L’obiettivo è semplice quanto importante: prevenire le patologie muscolo scheletriche sul lavoro. Per raggiungere tale risultato, la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) ha prodotto l’eBook “Alleggeriamo il carico!”, manuale che offre importanti linee guida in merito alla valutazione del rischio.
Il medico competente, come da definizione dell’ art. 2 del Decreto legislativo 81/2008 è la figura che deve collaborare con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto.
Come abbiamo visto in un precedente articolo, oltre il 70% delle schede dati di sicurezza risultano non conformi. Come prevenire allora il rischio chimico e quanto conta che gli strumenti di comunicazione del rischio siano gestiti con cura ed attenzione?
Nel periodo 2015-2022 sono stati eseguiti controlli stringenti da parte di tutte le autorità REACH e CLP nazionali sulla conformità delle schede dati di sicurezza. Il periodo selezionato non è certamente casuale: dal primo giugno 2015 è entrato in vigore il regolamento 830 del 2015 e dal primo gennaio 2023 il regolamento 878 relativo alla modifica dell'allegato II del Regolamento REACH.
La sentenza prende le mosse da un evento spiacevole che ha generato un infortunio sul lavoro. Il dipendente di una struttura ricettiva era stato incaricato di accendere il fuoco in occasione di una grigliata all’aperto, su un terreno poco distante dalla struttura, per gli ospiti.
Il mercato del lavoro è diventato ormai fluido e sfaccettato: crisi economica, pandemia, contesto bellico internazionale sono solo alcuni macro fattori che hanno portato a profonde modificazioni negli ambiti organizzativi e sociali del mondo professionale.
Il quadro normativo di riferimento è la risoluzione 73 del 13 dicembre con cui l’Agenzia delle Entrate ha istituito i nuovi codici tributo da utilizzare per il modello F24 da parte dei cessionari per i crediti d’imposta disponibili a favore delle imprese che vantino maggiori oneri sostenuti per:
2015. Ci troviamo in una palazzina nei pressi di Torino con gli appartamenti in locazione finanziaria ed utilizzati come uffici da una compagnia assicuratrice. Seguendo ciò che venne dichiarato ai giudici, una parte di palazzina era stata oggetto di un ulteriore contratto preliminare di locazione da parte della società, che aveva concesso l’ingresso ai locali al fine di poter iniziare i lavori.
Il Covid-19, si sa, ha stravolto completamente ogni regola inerente al mondo del lavoro. I cambiamenti sono stati tali e tanti che l’Unione Europea, nel suo “Quadro strategico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro 2021-2027” ha espresso la necessità di sviluppare strategie ed azioni congiunte volte ad anticipare aspetti che potrebbero avere un potenziale impatto sulla salute psicofisica ed il benessere dei lavoratori.
Nel dibattito sulla sicurezza sul lavoro si parla spesso di obblighi, adempimenti e sanzioni. Molto più raramente, invece, si mette al centro un concetto fondamentale: la formazione del datore di lavoro come leva strategica per la crescita e la sostenibilità dell’impresa. Eppure è proprio da qui che nasce una vera cultura della prevenzione.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una novità significativa per tutti gli esercenti in Italia: dal 1° gennaio 2026 scatterà l’obbligo di collegare i registratori di cassa telematici agli strumenti di pagamento elettronico (POS).
Quando l’amministrazione fiscale rileva un errore o una discrepanza nella dichiarazione dei redditi o dell’IVA — ad esempio omessi versamenti o compensazioni irregolari — invia al contribuente un “avviso bonario”. Questo atto non è una cartella esattoriale definitiva, bensì un primo invito a regolarizzare la propria posizione.