I dati sembrano confermare un buon trend rispetto alla sicurezza sul lavoro: le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’INAL fino al maggio 2023 sono state 245.857 (-24,1% rispetto a maggio 2022), 358 delle quali con esito mortale (-1,6%).
Rimasterizzato e sempre utile. Si chiama Napo ed è il protagonista di una serie di video pubblicati inizialmente nel 1998 in cui si fornisce un’introduzione di base alla segnaletica e ai simboli a cui prestare attenzione nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
L’obiettivo è semplice quanto importante: prevenire le patologie muscolo scheletriche sul lavoro. Per raggiungere tale risultato, la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) ha prodotto l’eBook “Alleggeriamo il carico!”, manuale che offre importanti linee guida in merito alla valutazione del rischio.
Il medico competente, come da definizione dell’ art. 2 del Decreto legislativo 81/2008 è la figura che deve collaborare con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto.
Come abbiamo visto in un precedente articolo, oltre il 70% delle schede dati di sicurezza risultano non conformi. Come prevenire allora il rischio chimico e quanto conta che gli strumenti di comunicazione del rischio siano gestiti con cura ed attenzione?
Nel periodo 2015-2022 sono stati eseguiti controlli stringenti da parte di tutte le autorità REACH e CLP nazionali sulla conformità delle schede dati di sicurezza. Il periodo selezionato non è certamente casuale: dal primo giugno 2015 è entrato in vigore il regolamento 830 del 2015 e dal primo gennaio 2023 il regolamento 878 relativo alla modifica dell'allegato II del Regolamento REACH.
La sentenza prende le mosse da un evento spiacevole che ha generato un infortunio sul lavoro. Il dipendente di una struttura ricettiva era stato incaricato di accendere il fuoco in occasione di una grigliata all’aperto, su un terreno poco distante dalla struttura, per gli ospiti.
Il mercato del lavoro è diventato ormai fluido e sfaccettato: crisi economica, pandemia, contesto bellico internazionale sono solo alcuni macro fattori che hanno portato a profonde modificazioni negli ambiti organizzativi e sociali del mondo professionale.
Avere un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro significa essere conformi a una norma? Sì, ma non basta. Perché il vero obiettivo di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) non dovrebbe essere arrivare alla certificazione e poi considerare il lavoro concluso.
L'amianto appartiene ormai al passato dell'edilizia e dell'industria, ma il rischio legato alla sua presenza è ancora molto attuale. La sua pericolosità non dipende infatti soltanto dalle attività di bonifica o rimozione. Materiali contenenti amianto possono essere ancora presenti in edifici, impianti e strutture realizzati in passato e possono diventare una fonte di esposizione durante lavori di manutenzione, ristrutturazione, demolizione o interventi sugli impianti.
La parità di genere in azienda non si costruisce soltanto attraverso procedure e documenti. Perché un cambiamento sia realmente efficace, deve coinvolgere le persone e diventare parte della cultura organizzativa. È proprio qui che entra in gioco la formazione.