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Salute e Sicurezza sul Lavoro: la Norma UNI ISO 45001

Salute e Sicurezza sul Lavoro: la Norma UNI ISO 45001

La norma UNI ISO 45001 "Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso", pubblicata il 12 marzo 2018, definisce gli standard minimi di buona pratica per la protezione dei lavoratori in tutto il mondo, definendo un quadro per migliorare la sicurezza, ridurre i rischi in ambito lavorativo e migliorare la salute e il benessere dei lavoratori consentendo alle organizzazioni di aumentare le performance aziendali.

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Videosorveglianza post GDPR: norme, obblighi e sanzioni

Videosorveglianza post GDPR: norme, obblighi e sanzioni

La videosorveglianza, che sia a uso privato o pubblico, è sottoposta a regole stringenti volte a tutelare la privacy e le libertà fondamentali delle persone. Ecco tutto quello che c’è da sapere su obblighi, sanzioni e misure di sicurezza a garanzia della riservatezza dei dati per allinearsi ai dettami del GDPR.

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Risk Management e nuova ISO 31000:2018: le Linee Guida

Risk Management e nuova ISO 31000:2018: le Linee Guida

Cos’è il risk management? Quali sono i cardini ed i benefici e perché è importante accrescerne la cultura come elemento essenziale allo sviluppo di ogni organizzazione? Tutte le novità introdotte dall'ultima versione dello standard ISO 31000.

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Certificazione EN 1090

Certificazione EN 1090

Dal Luglio del 2014, con l’entrata in vigore della EN1090, tutti i produttori di strutture in acciaio e alluminio, che erano già tenuti obbligatoriamente al rispetto degli specifici requisiti previsti per il comparto degli acciai per carpenteria metallica (§11.3.4.10 del DM 14.01.2008), devono prevedere per i propri prodotti e stabilimenti produttivi anche l’implementazione della Marcatura CE in accordo al Regolamento Europeo (UE) n. 305/201.

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Novità Privacy - Maggio 2019

Novità Privacy - Maggio 2019

Il 19 Maggio 2019 è scaduto il periodo di tolleranza concesso dal legislatore per consentire un approccio soft alle nuove regole sulla riservatezza imposte dal GDPR. Il comma 13 dell’articolo 22 del D.Lgs. 101/2018 prevedeva che per otto mesi a partire dal 19 settembre scorso - data di entrata in vigore del decreto - il Garante della privacy tenesse conto, nell’applicazione delle sanzioni amministrative, della novità delle regole sulla tutela dei dati in chiave Ue.

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Adesione al servizio consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche

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Entro il 31 ottobre i contribuenti soggetti all’obbligo della fattura elettronica hanno la facoltà di aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per gli utenti. Come funziona e in cosa consiste?

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Celiachia: avere pentole e utensili separati per i cibi senza glutine non serve, basta seguire alcune regole

Celiachia: avere pentole e utensili separati per i cibi senza glutine non serve, basta seguire alcune regole

Chi soffre di celiachia o ha un familiare che ne è affetto non deve necessariamente dotarsi di un set specifico di pentole, padelle e utensili per la cucina, basta adottare alcune semplicissime regole. Infatti, la migrazione del glutine dagli strumenti che sono entrati in contatto è troppo bassa per rappresentare un pericolo.

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Distacco di lavoro: obblighi di sicurezza e principi giurisprudenziali

Distacco di lavoro: obblighi di sicurezza e principi giurisprudenziali

La distribuzione degli obblighi prevenzionistici in caso di distacco di lavoro resta quella contenuta nell’articolo 3 comma 6 del D.Lgs.81/08.

In particolare, questa norma prevede che “nell’ipotesi di distacco del lavoratore di cui all’articolo 30 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico del distaccatario, fatto salvo l’obbligo a carico del distaccante di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli viene distaccato.”

Ricordiamo che ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs.276/2003 (norma che non è stata abrogata dal D.Lgs. 81/2015 attuativo del Jobs Act), “l'ipotesi del distacco si configura quando un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa.”

Un esempio.

Nel corso di lavori concernenti opere edili, una ditta aveva distaccato un lavoratore fabbro cementista presso una subappaltatrice per la realizzazione di opere in ferro.

In particolare, tali lavorazioni avevano richiesto la modifica del ponteggio in essere, al fine di disporlo in modo che potessero essere svolte le lavorazioni alle quote dei balconi. Quando il lavoratore aveva percorso una passerella composta da due o tre assi non ben ancorate al ponteggio, alcune di esse si erano rovesciate, ed egli era caduto al suolo dall'altezza di sei metri, riportando lesioni.

Al distaccante e al distaccatario era stato contestato di non aver predisposto adeguate passerelle ben fissate e munite verso il vuoto di normali parapetti e tavole fermapiede.

Si sottolinea che il distaccante è tenuto a vigilare che nei luoghi dove il proprio lavoratore è distaccato siano rispettate le misure di prevenzione e di sicurezza idonee a salvaguardarne l'incolumità e l'integrità fisica. Infatti il distaccante, dopo aver eseguito un controllo in cantiere, aveva potuto rendersi conto che occorreva... effettuare una messa a punto dei ponteggi in vista dell'esecuzione dei lavori di posa dei balconi e quindi della necessità di dotare i ponteggi delle protezioni e degli ancoraggi.

Per quanto riguarda il datore di lavoro subappaltatore distaccatario, anche se egli non aveva alcun potere sull'organizzazione del cantiere, in quanto datore di lavoro egli avrebbe dovuto verificare che fossero state attuate le misure di sicurezza necessarie e in caso negativo non iniziare i lavori di posa dei balconi in ferro.

Si ricorda che il D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, art. 30, prende in considerazione l'istituto del distacco, che si realizza quando “un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa”. In tal caso il datore di lavoro rimane responsabile del trattamento economico e normativo a favore del lavoratore e se il distacco comporta un mutamento di mansioni non può avvenire senza il consenso del lavoratore interessato. Se esso comporti un trasferimento a una unità produttiva sita a più di 50 km da quella in cui il lavoratore è adibito, il distacco può avvenire soltanto per comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive.

E quanto al requisito della temporaneità, non è richiesta una durata predeterminata sin dall'inizio nè che essa sia più o meno lunga, ma che la durata del distacco coincida con quella dell'interesse del datore di lavoro a che il proprio dipendente presti la sua opera in favore di un terzo.

Passando poi agli obblighi di salute e sicurezza, tali obblighi gravano sia sul datore di lavoro che ha disposto il distacco, sia sul beneficiario della prestazione, tenuto a garantire la sicurezza dell'ambiente di lavoro nel cui ambito la stessa viene eseguita.

Quali che siano i rapporti interni tra datore di lavoro distaccante e beneficiario della prestazione, rimane anche a carico del primo il dovere di rispettare le disposizioni prevenzionali.

Per quanto riguarda l’art. 3 comma 6 del D.Lgs.81/08, si precisa che la ripartizione degli obblighi previsti dal Testo Unico in caso di distacco “tiene conto della reale allocazione dei poteri di direzione e di organizzazione dell'ambiente di lavoro.”

La sicurezza va garantita anche ai lavoratori distaccati “sia pure per un tempo assai limitato e per un compito ben determinato”.

L’area Safety dello Studio Bini Engineering è a vostra disposizione per seguirvi nella gestione dei lavoratori in distacco.

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