In base alle misure di gestione della sicurezza antincendio in esercizio ed emergenza, il datore di lavoro “designa i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, di seguito chiamati «addetti al servizio antincendio», ai sensi dell'art. 18, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, o sé stesso nei casi previsti dall'art. 34 del medesimo decreto”.
Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (Decreto Legislativo n 81 del 9 aprile 2008) , specifica al comma 3 che i Ministri dell’Interno, del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali adottano uno o più decreti nei quali saranno definiti i criteri necessari ad individuare.
Se già in passato molto spesso ci siamo trovati “schiavi della scrivania”, con l’emergenza sanitaria e lo smartworking, senza dubbio la nostra sedentarietà è aumentata.
La responsabilità, in quanto committente, dell’amministratore di condominio per la morte di un dipendente dell’impresa appaltatrice precipitato a terra durante i lavori di ristrutturazione di una facciata.
A seguito di un incidente di qualche anno fa dove persero la vita quattro lavoratori a causa dello scoppio di un serbatoio, la Cassazione si è espressa sulle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti.
L’articolo 181 del Titolo VIII (Agenti fisici) del d.Lgs. 81/2008 indica che il datore di lavoro valuta tutti i rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici "in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle buone prassi".
Quali sono le criticità della normativa per gli ambienti confinati? Come rendere più efficace la formazione? In che modo è possibile migliorare la prevenzione? Ne parliamo con l’Ing. Luciano Di Donato, DIT Inail.
L'amianto appartiene ormai al passato dell'edilizia e dell'industria, ma il rischio legato alla sua presenza è ancora molto attuale. La sua pericolosità non dipende infatti soltanto dalle attività di bonifica o rimozione. Materiali contenenti amianto possono essere ancora presenti in edifici, impianti e strutture realizzati in passato e possono diventare una fonte di esposizione durante lavori di manutenzione, ristrutturazione, demolizione o interventi sugli impianti.
La parità di genere in azienda non si costruisce soltanto attraverso procedure e documenti. Perché un cambiamento sia realmente efficace, deve coinvolgere le persone e diventare parte della cultura organizzativa. È proprio qui che entra in gioco la formazione.
La transizione energetica passa anche da una pianificazione più chiara del territorio. Con l'approvazione della legge regionale sulle aree idonee per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, la Lombardia definisce un quadro normativo destinato a incidere concretamente sulla progettazione di impianti fotovoltaici, eolici e altri sistemi per la produzione di energia pulita.