Uno strumento per migliorare la prevenzione dei rischi correlati all’esposizione lavorativa a sostanze pericolose è il monitoraggio biologico che, attraverso alcuni parametri e materiali biologici, consente di valutare, tra le altre cose, la quantità di una sostanza assorbita, gli effetti dell’esposizione e l'efficacia delle misure di protezione introdotte.
Se nei luoghi di lavoro il progresso tecnologico, in molti casi, ha allontanato l’operatore dalle fonti di pericolo, nella filiera della produzione del vino “rimangono ancora alcuni coni d’ombra non diversamente eliminabili in termini di rischio: l’accesso di lavoratori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati ne è un esempio”.
Gli articoli del D.Lgs. 81/2008 che accennano ai sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto, protezioni importanti per ridurre i rischi nelle attività di scavo, si trovano nel Titolo IV, Capo II, Sezione III dedicata a “scavi e fondazioni”.
Se pensiamo nel mondo della scuola alla concomitanza dei percorsi formativi previsti dal D.Lgs. 81/2008, alle attività di gestione e promozione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro e alle problematiche correlate alla manutenzione e all’eventuale degrado strutturale degli edifici scolastici, diventa evidente quanto rilevanti siano le responsabilità e gli obblighi che possono essere in capo ai dirigenti scolastici.
Facciamo riferimento oggi ad un documento Inail nato dalla constatazione che l’adeguamento dei trattori agricolio forestali ai requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro – espressamente previsti al punto 2.4 della parte II dell’allegato V del D.lgs. 81/2008 - “ha mostrato alcuni punti di criticità connessi soprattutto ai vincoli di natura tecnica, per la presenza sul territorio di un parco macchine estremamente diversificato, e procedurale, relativo soprattutto ai vincoli determinati dal processo di omologazione cui sono stati sottoposti i trattori all’atto della prima immissione sul mercato”.
Se normalmente la presenza di fattori di rischio occupazionali nell'orticoltura è "strettamente legata all'estrema varietà di condizioni e situazioni in esso presenti", le lavorazioni nelle serre orticole espongono i lavoratori alla stessa casistica di potenziali rischi rilevabili nelle lavorazioni agricole in campo aperto con delle singolarità determinate dall'ambiente volutamente alterato.
Sono molteplici anche le discussioni a proposito dell’esposizione a campi elettromagnetici dovuti all'uso del telefono mobile. Alcuni ricercatori hanno scoperto che le persone che usano normalmente il cellulare anche solo per mezz'ora al giorno, ogni giorno e per dieci anni, possono raddoppiare il rischio di sviluppare un cancro al cervello.
La gestione della sicurezza nelle attività lavorative con radiazioni ionizzanti non richiede solamente il rispetto dei requisiti del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.lgs. 81/2008).
Chiarimenti del MISE per le "grandi imprese": la grande impresa che adotta un sistema di gestione volontaria ISO 50001, certificato da un Organismo di Certificazione regolarmente accreditato, non è tenuta ad eseguire la diagnosi energetica.
La Linea guida "Verifica e controllo impianti elettrici - Dlgs 81/08" - elaborata dal gruppo di lavoro Sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e dal gruppo Impianti elettrici ed elettronici del consiglio nazionale - ricorda, con riferimento al DM 37/2008 che il soggetto responsabile "deve adottare le misure necessarie a conservare le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente, tenendo conto delle istruzioni fornite dall’impresa installatrice che ha realizzato gli impianti elettrici e dai fabbricanti delle apparecchiature installate (Art. 8, comma 2)".
Nel dibattito sulla sicurezza sul lavoro si parla spesso di obblighi, adempimenti e sanzioni. Molto più raramente, invece, si mette al centro un concetto fondamentale: la formazione del datore di lavoro come leva strategica per la crescita e la sostenibilità dell’impresa. Eppure è proprio da qui che nasce una vera cultura della prevenzione.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una novità significativa per tutti gli esercenti in Italia: dal 1° gennaio 2026 scatterà l’obbligo di collegare i registratori di cassa telematici agli strumenti di pagamento elettronico (POS).
Quando l’amministrazione fiscale rileva un errore o una discrepanza nella dichiarazione dei redditi o dell’IVA — ad esempio omessi versamenti o compensazioni irregolari — invia al contribuente un “avviso bonario”. Questo atto non è una cartella esattoriale definitiva, bensì un primo invito a regolarizzare la propria posizione.