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Verifica e controllo impianti elettrici - Dlgs 81/08

Verifica e controllo impianti elettrici - Dlgs 81/08

La Linea guida "Verifica e controllo impianti elettrici - Dlgs 81/08" - elaborata dal gruppo di lavoro Sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e dal gruppo Impianti elettrici ed elettronici del consiglio nazionale - ricorda, con riferimento al DM 37/2008 che il soggetto responsabile "deve adottare le misure necessarie a conservare le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente, tenendo conto delle istruzioni fornite dall’impresa installatrice che ha realizzato gli impianti elettrici e dai fabbricanti delle apparecchiature installate (Art. 8, comma 2)".

Inoltre il D.Lgs. 81/2008 stabilisce all’articolo 15 che la manutenzione nei luoghi di lavoro degli ambienti, delle attrezzature, delle macchine e degli impianti “è una misura indispensabile per la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori”.

La capacità di valutare il rischio

Si segnala, innanzitutto, che l’ attività di manutenzione "ha inizio con l’analisi del livello di rischio dell’impianto elettrico e di tutti i suoi componenti. L’esistenza del pericolo, la probabilità che quel pericolo sia causa di danno e la dimensione del danno, sono elementi di analisi essenziale per valutare preventivamente il livello di sicurezza e di disponibilità dell’energia elettrica”. Si indica poi che la manutenzione può essere eseguita adottando metodologie diverse, in funzione del livello di rischio basso, medio o alto".

Sono riportati alcuni esempi:

  • "se il guasto di un componente non causa pericolo e l’entità del danno è basso, è sufficiente adottare misure di manutenzione correttiva"
  • se il guasto di un componente "può causare pericolo e danno elevato, la manutenzione dovrà essere almeno di tipo preventiva, fino ad essere di tipo predittivo e/o migliorativa"

In questo senso "la capacità di valutare il rischio, la probabilità di accadimento di un evento e la magnitudo delle conseguenze derivanti dal manifestarsi di un guasto o malfunzionamento è un prerequisito essenziale per la definizione di un piano di manutenzione".

A questo proposito si segnala che "tutti i componenti di un impianto elettrico hanno un tasso di guasto caratteristico e una vita utile dichiarata dal costruttore. Nella fase iniziale la probabilità di guasto è maggiore, in genere coperta dal periodo di garanzia del componente. Superato il periodo di ‘rodaggio’ dell’impianto la probabilità di guasto assume un andamento stabile nel tempo per tutto il periodo di vita del componente dichiarato dal costruttore".

In realtà - continua il documento - "per effetto delle sollecitazioni ambientali e utilizzo del componente, la probabilità di accadimento di un guasto aumenta in modo progressivo per usura e la manutenzione ha lo scopo di contenere l’incremento di tale rischio".

Verifica e controllo impianti elettrici - Dlgs 81/08

Nella figura, ripresa dal documento, è illustrato l’andamento tipico del "tasso di guasto in funzione del tempo":

  • in colore azzurro l’andamento del tasso di guasto in assenza di usura
  • in colore rosso, l’aumento del tasso di guasto in presenza di usura (comportamento reale) che torna al valore iniziale dopo il primo intervento di manutenzione
  • successivamente (linea gialla), in assenza di manutenzione, nel periodo di vita, il tasso di guasto aumenta, fino al successivo intervento di manutenzione

Studio Bini engineering srl si propone a voi a come consulente per la redazione della valutazione del rischio elettrico e per la gestione della manutenzione degli impianti.

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