I bonus edilizi ceduti entro il 31 marzo 2023 da fornitori e cessionari potranno essere spalmati in 10 anni con la funzione “ulteriore rateazione”. Vediamo meglio insieme di cosa si tratta e come gestire la detrazione.
L'Agenzia delle Entrate in data 2 Maggio ha pubblicato sulla propria pagina Piattaforma Cessioni Crediti nuove indicazioni aggiornate sulla possibilità di detrarre alcuni bonus edilizi in 10 anni.
È diventato operativo il portale web per accedere al Bonus Ambiente 65%. Si tratta di un credito d’imposta dedicato a chi realizza bonifiche, opere che combattano il dissesto e ripristino di aree verdi, un bonus che arricchisce il ventaglio di possibilità di agevolazioni disponibili.
È dell’Agenzia delle Entrate la circolare del febbraio 2023 che fornisce ulteriori chiarimenti rispetto alla determinazione delle spese che vengono considerate ammissibili ai fin del cosiddetto Superbonus terzo settore.
Il quadro legislativo di riferimento è rappresentato dal cosiddetto “Decreto aiuti quater”, diventato legge e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio 2023.
Come e quando è possibile sanare gli errori commessi nelle comunicazioni per non perdere le agevolazioni? Quali sono i casi, in concreto, di dolo e colpa grave?
Quando si apre un cantiere si deve organizzare al meglio l’organico di tutte le figure che ruoteranno intorno allo sviluppo dei lavori al fine di garantire la massima sicurezza.
Si chiamano bonus edilizi e sono una serie di agevolazioni ed incentivi che vengono riconosciuti a coloro che decidono di apportare migliorie alla propria abitazione.
Nel dibattito sulla sicurezza sul lavoro si parla spesso di obblighi, adempimenti e sanzioni. Molto più raramente, invece, si mette al centro un concetto fondamentale: la formazione del datore di lavoro come leva strategica per la crescita e la sostenibilità dell’impresa. Eppure è proprio da qui che nasce una vera cultura della prevenzione.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una novità significativa per tutti gli esercenti in Italia: dal 1° gennaio 2026 scatterà l’obbligo di collegare i registratori di cassa telematici agli strumenti di pagamento elettronico (POS).
Quando l’amministrazione fiscale rileva un errore o una discrepanza nella dichiarazione dei redditi o dell’IVA — ad esempio omessi versamenti o compensazioni irregolari — invia al contribuente un “avviso bonario”. Questo atto non è una cartella esattoriale definitiva, bensì un primo invito a regolarizzare la propria posizione.