Mancato controllo: le responsabilità del preposto
Un lavoratore infortunato mentre utilizzava un macchinario non perfettamente funzionante.
Un lavoratore infortunato mentre utilizzava un macchinario non perfettamente funzionante.
Per proteggere i lavoratori dai rischi connessi all’esposizione da campi elettromagnetici è prima di tutto fondamentale porre in atto una valutazione attenta in base ai criteri stabiliti dall’articolo 181 del d.lgs 81/2008 che tratta degli agenti fisici.
L’edilizia, come del resto molti altri settori, negli ultimi anni ha visto una sempre crescente attenzione verso il mondo delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale.
Quando si adottano attrezzature intercambiabili per far acquisire ad alcuni dispositivi la funzione di sollevamento carichi sospesi, essi devono rientrare nella categoria degli apparecchi di sollevamento mobili.
Con la circolare 14804 del 6 ottobre 2021, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha riportato i primi chiarimenti sul cosiddetto “decreto controlli”.
La gestione della sicurezza antincendio, rappresenta “una misura antincendio fondamentale che, pur non prevedendo gli interventi di carattere impiantistico/strutturale richiesti invece dalle altre misure antincendio”, necessita comunque di “un accurato studio preventivo e di un'attenta progettazione, documentabile in una specifica relazione tecnica, nonché di una fedele attuazione pratica”.
In base alle misure di gestione della sicurezza antincendio in esercizio ed emergenza, il datore di lavoro “designa i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, di seguito chiamati «addetti al servizio antincendio», ai sensi dell'art. 18, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, o sé stesso nei casi previsti dall'art. 34 del medesimo decreto”.
Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (Decreto Legislativo n 81 del 9 aprile 2008) , specifica al comma 3 che i Ministri dell’Interno, del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali adottano uno o più decreti nei quali saranno definiti i criteri necessari ad individuare.
Se già in passato molto spesso ci siamo trovati “schiavi della scrivania”, con l’emergenza sanitaria e lo smartworking, senza dubbio la nostra sedentarietà è aumentata.
Tra le conseguenze del Covid legate all’aspetto lavorativo c’è l’aumento del lavoro agile, o più comunemente smart working.
La formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro non è soltanto un obbligo normativo: è uno degli strumenti fondamentali per prevenire gli infortuni, sviluppare competenze e promuovere una cultura della sicurezza all’interno delle aziende.
Investire nella sicurezza sul lavoro può tradursi non soltanto in una maggiore tutela delle persone, ma anche in un’opportunità concreta per le aziende. È stato infatti pubblicato il nuovo modello OT23 per l’anno 2027, attraverso il quale le aziende possono richiedere la riduzione del tasso medio di tariffa INAIL per aver realizzato, nel corso del 2026, interventi aggiuntivi rispetto agli obblighi previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Puoi avere il DVR aggiornato. Puoi organizzare la formazione. Puoi avere procedure, cartelli, dispositivi di protezione e istruzioni scritte. Ma cosa succede se, nella quotidianità, chi guida l'azienda è il primo a considerare la sicurezza un ostacolo?
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