E’ stata interessata la Corte di Cassazione in questa occasione per decidere su di un ricorso presentato dal fornitore di un macchina, presso la quale era avvenuto l’infortunio mortale di un lavoratore in un cantiere edile, condannato perché ritemuto responsabile dell’accaduto in concorso con il datore di lavoro per avere violato l’articolo 6 dell’allora vigente D. Lgs. n. 626/1994, ora sostituito dall’articolo 23 del D. Lgs. n. 81/2008, che vietava la fabbricazione e la vendita di macchine non rispondenti alle norme in materia di sicurezza sul lavoro.
SPID, Carta d’identità elettronica e Carta nazionale dei servizi. Dal 1° marzo saranno queste le tre chiavi che i cittadini potranno utilizzare per accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Da diversi mesi si parla di Green New Deal, di Recovery Fund, di Meccanismo Europeo di Stabilità e di Quantitative Easing, di PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme). Di soldi, in sostanza.
Sono necessarie norme che obblighino i lavoratori a vaccinarsi? Come comportarsi in azienda con i lavoratori che non si vaccinano? Alcune riflessioni e un documento del Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro.
Con Decreto Direttoriale prot. 187 del Ministero delle infrastrutture del 21.10.2020, pubblicato nella G.U. del 29 ottobre 2020, n. 270 (modificato con successivo Decreto n 189) sono state disciplinate:
ICMQ, forte della pluriennale esperienza nel settore e primo in Italia, ha ottenuto l’accreditamento di Accredia ed è quindi in grado di rilasciare certificazioni di conformità alla norma Uni e riconosciute dalla Legge 4/2013.
Le norme tecniche, definite non obbligatorie dal Testo Unico, sono volontarie sempre e comunque? I diversi “gradi” di vincolatività delle norme tecniche nei diversi casi: dalla volontarietà all’obbligatorietà. Di Anna Guardavilla.
Nei lavori in quota gli ancoraggi, come ricordato nei Quaderni tecnici Inail, sono “sistemi destinati al fissaggio, ad una struttura di supporto, di opere provvisionali, di dispositivi di protezione collettiva e individuale e di attrezzature di lavoro”.
Per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta spettante a esercenti attività di impresa, arte o professioni pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate e altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili, l’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione del 31.08.2020 n. 48, ha istituito il seguente codice tributo: "6916" denominato "Credito d’imposta commissioni pagamenti elettronici – articolo 22, decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124".