Tel: 0332 604300 - E-mail: engineering@gruppobini.it - WhatsApp: 334 1145838

  • Home
  • News
  • Safety
  • Rischio stress lavoro-correlato: focus sul personale sanitario
Rischio stress lavoro-correlato: focus sul personale sanitario

Rischio stress lavoro-correlato: focus sul personale sanitario

Il documento Inail: “La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. Modulo contestualizzato al settore sanitario” ha ricordato come il fenomeno di esposizione al rischio stress sia stata maggiormente rilevata tra gli operatori del settore sanitario.

Da questa premessa parte il lavoro di ricerca del  Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) per approfondire le aree specifiche di rischio stress lavoro-correlato con il fine di fornire, attraverso la pubblicazione, un modulo integrativo con strumenti di valutazione contestualizzati a tale ambito.

Il focus group

Il modulo Dimeila approfondisce l’utilità della tecnica del focus group per far emergere contesti di eventuale disagio, condizioni di stress e proporre, sulla base di quanto emerso dai moduli compilati, nuove soluzioni operative.

Come si legge nel documento, la tecnica del focus group può costituire “uno strumento utile per le aziende sanitarie qualora si ritenga necessario approfondire i risultati emersi dalla valutazione del rischio, al fine di favorire l’individuazione degli interventi di gestione. Grazie al coinvolgimento diretto dei lavoratori previsto da tale tecnica, è possibile raccogliere sia ulteriori informazioni relative agli aspetti di organizzazione del lavoro che eventuali proposte di miglioramento e di risoluzione delle criticità riscontrate”.

Stress lavoro-correlato sanitari: possibili interventi

Il documento presenta poi una lista, che non ha l’ambizione di essere esaustiva, che raccoglie un elenco di aree di intervento specifiche anche in relazione ai cambiamenti in atto a seguito dell’emergenza pandemica, nell’obiettivo di stimolare, anche per future emergenze sanitarie, “la riflessione sugli elementi chiave da considerare nella valutazione e gestione dei potenziali rischi emersi come conseguenza della pandemia Covid-19”. Le aree di intervento sono poi corredate “da proposte di azioni correttive/migliorative utili ad affrontare i rischi.

Il quadro di azioni strategiche per gestire lo stress lavoro-correlato tra i sanitari si avvale di diversi strumenti, tra cui questa lista che non ha la pretesa di essere esaustiva, ma solo uno spunto da cui partire e poi arricchirla in base alle peculiarità di ciascun contesto.

Ad esempio, in relazione alla pianificazione dei compiti:

“Riorganizzare le attività in termini di carico del lavoro, tempi e risorse

Adeguamento delle attrezzature e strumentazioni presenti o dei tempi di esecuzione del compito

Rotazione, implementazione della mansione

Ricognizione di documenti che descrivano eventuali cambiamenti intercorsi nelle procedure, processi e flussi di lavoro relativi a specifiche attività

Ricognizione e divulgazione chiara degli eventuali cambiamenti intercorsi nelle procedure, ruoli e compiti assegnati a ciascun lavoratore

Formazione sulle skills e procedure propedeutiche anche per poter fronteggiare la pandemia Covid-19”.

Vediamo anche alcuni possibili interventi (gli esempi sono indicativi) in merito al carico/ritmo di lavoro:

“Predisposizione di incontri/momenti di confronto sulle necessità lavorative insorte anche in seguito all’emergenza Covid-19

Interventi sui tempi o sulle variazioni dei carichi anche implementando l’autonomia del lavoratore nell’esecuzione dei compiti

Identificazioni di attività secondarie da effettuare nei tempi di inattività, anche su proposta dei lavoratori in linea con le esigenze aziendali in emergenza

Possibilità di rotazione del personale o inserimento di pause durante il turno

Migliorare la pianificazione dei compiti e se possibile implementare l’autonomia del lavoratore

Inserimento pause durante il turno di lavoro

Revisione e ridistribuzione dei carichi di lavoro in funzione delle competenze individuali e anche delle necessità imposte dall’emergenza Covid-19

Effettuare un’attenta valutazione delle situazioni di sovraccarico lavorativo determinate dall’emergenza Covid-19 per individuare soluzione/interventi da attuare

Identificazione delle responsabilità, formazione e comunicazione

Stabilire in maniera chiara e condivisa le fasce orarie in cui i lavoratori in smart-working sono disponibili, garantendo il diritto alla disconnessione”.

Fonte: https://www.puntosicuro.it/rischio-psicosociale-stress-C-35/rischio-stress-nel-settore-sanitario-focus-group-possibili-interventi-AR-23451/

Ultime notizie

OT23 INAIL 2027: pubblicato il nuovo modello per la riduzione del tasso

OT23 INAIL 2027: pubblicato il nuovo modello per la riduzione del tasso

Investire nella sicurezza sul lavoro può tradursi non soltanto in una maggiore tutela delle persone, ma anche in un’opportunità concreta per le aziende. È stato infatti pubblicato il nuovo modello OT23 per l’anno 2027, attraverso il quale le aziende possono richiedere la riduzione del tasso medio di tariffa INAIL per aver realizzato, nel corso del 2026, interventi aggiuntivi rispetto agli obblighi previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Leggi tutto...

Sicurezza sul lavoro: se il capo non ci crede, non ci crede nessuno

Sicurezza sul lavoro: se il capo non ci crede, non ci crede nessuno

Puoi avere il DVR aggiornato. Puoi organizzare la formazione. Puoi avere procedure, cartelli, dispositivi di protezione e istruzioni scritte. Ma cosa succede se, nella quotidianità, chi guida l'azienda è il primo a considerare la sicurezza un ostacolo?

Leggi tutto...

Rischio chimico e sicurezza sul lavoro: quando le norme volontarie diventano uno strumento di prevenzione

Rischio chimico e sicurezza sul lavoro: quando le norme volontarie diventano uno strumento di prevenzione

Quando si parla di rischio chimico sul lavoro, il primo pensiero va normalmente agli obblighi previsti dalla normativa. Valutazione dei rischi, classificazione delle sostanze, formazione dei lavoratori, dispositivi di protezione, procedure operative.

Leggi tutto...

Vuoi essere informato sulle ultime novità o ricevere in anteprima offerte e promozioni?

Iscriviti alla newsletter!

Tel: 0332 604300 - E-mail: engineering@gruppobini.it - WhatsApp: 334 1145838

Studio Bini Engineering - P. IVA 02712760129 - Via per Caravate, 1 - 21036 - Gemonio (VA)

Politica per la Parità di Genere - Studio Bini Engineering

Informativa privacy  |  Area riservata  |  Contatti