L’Albo nazionale gestori ambientali (ANGA) ha deciso di sostituire l’elenco delle tipologie di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) che le imprese possono raccogliere e trasportare in procedura semplificata: lo scorso 9 marzo 2019, infatti, è entrata in vigore la delibera n. 2/2019 dell’Albo nazionale gestori del 6 febbraio 2019, che sostituisce l’elenco delle tipologie di RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) trasportabili in procedura semplificata.
Nel settore agricolo l’uso deliberato di alcuni prodotti può esporre gli operatori ai pericoli connessi ad agenti chimici pericolosi presenti sul luogo di lavoro o risultanti da attività lavorative che ne comportino la presenza, distinti in:
Dal 13 febbraio 2019 decorre l'istituzione del "Registro Elettronico Nazionale per la tracciabilità dei rifiuti", gestito direttamente dal MinAmbiente, che manda definitivamente in soffitta il "Sistri".
Pubblicato il decreto legge Emergenze, in vigore dal 29 settembre 2018, al cui interno ha trovato spazio una norma "tampone" sul trattamento dei fanghi di depurazione in agricoltura.
Prepararsi al cambiamento nel rispetto della normativa: dal 2018 sarà esteso l’ambito di applicazione della Norma che impone alle imprese dell’industria elettrica ed elettronica di finanziare e organizzare il recupero e il riciclo dei prodotti AEE che producono o importano nel territorio europeo.
Con l’entrata in vigore del D.Lgs 183/2017, avvenuta il 19 dicembre scorso, sono state introdotte alcune modifiche al DLgs 152/2006.
Le novità principali riguardano l’introduzione della definizione di medio impianto di combustione (impianto di combustione di potenza termica nominale pari o superiore a 1 MW e inferiore a 50 MW, inclusi i motori e le turbine a gas alimentato con i combustibili previsti all’allegato X alla Parte Quinta o con le biomasse di rifiuto previste all’allegato II alla Parte Quinta) e di medio impianto termico civile (impianto termico civile di potenza pari o superiore a 1 MW).
Installare una colonnina di ricarica per un'auto elettrica nella propria abitazione è una scelta che può rendere la mobilità quotidiana più pratica e contribuire alla diffusione di soluzioni di trasporto a minore impatto ambientale. Per favorire questi interventi, nel 2026 è tornato disponibile il Bonus colonnine domestiche, un contributo destinato alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni che acquistano e installano infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.
La formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro non è soltanto un obbligo normativo: è uno degli strumenti fondamentali per prevenire gli infortuni, sviluppare competenze e promuovere una cultura della sicurezza all’interno delle aziende.
Investire nella sicurezza sul lavoro può tradursi non soltanto in una maggiore tutela delle persone, ma anche in un’opportunità concreta per le aziende. È stato infatti pubblicato il nuovo modello OT23 per l’anno 2027, attraverso il quale le aziende possono richiedere la riduzione del tasso medio di tariffa INAIL per aver realizzato, nel corso del 2026, interventi aggiuntivi rispetto agli obblighi previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.