Reti anticaduta: normativa, verifiche e controlli necessari
Tra i più importanti dispositivi di protezione collettiva che rientrano tra le opere provvisionali per la messa in sicurezza contro le cadute dall’alto si devono annoverare senza dubbio le reti anticaduta.
Lo scopo principale di questi dispositivi è quello di garantire la sicurezza dei lavoratori, permettendogli di lavorare in quota senza rischio di cadute e con libertà di movimento.
Reti anticaduta: i rischi nel tempo
Le reti anticaduta però, con il tempo, potrebbero perdere di efficacia.
Ad esempio, la rete tessile, esposta alle diverse condizioni climatiche, può perdere le sue proprietà fisico-meccaniche. E non bisogna dimenticare le conseguenze sulla rete delle eventuali abrasioni derivanti anche dalle specifiche attività e condizioni lavorative.
Il problema è che una minore efficacia del sistema – dovuta alla carenza di adeguati controlli, verifiche e manutenzione – può esporre i lavoratori nelle attività in quota a elevati rischi in caso di caduta.
Il quadro normativo e la classificazione
Le reti anticaduta in polipropilene o poliammide sono normate dalla UNI EN 1263 1-2:2015 che le suddivide in base alla modalità di impiego e ne detta dimensioni, materiali, prestazioni e metodi di prova.
In particolare, la norma UNI EN 1263-1/2 suddivide le reti principalmente in 4 tipologie, in base all’impiego in verticale o in orizzontale, con o senza una specifica struttura di sostegno:
- Reti Tipo V per uso verticale per la protezione ultimo piano edificio
- Reti Tipo U per uso tipo parapetto anticaduta o parapetto in rete
- Reti Tipo T per uso orizzontale a protezione dei bordi
- Reti di sicurezza orizzontali Tipo S
Inoltre l’UNI ha emanato le norme tecniche UNI 11808-1 e UNI 11808-2 che forniscono dimensioni, prestazioni e metodi di prova per reti anticaduta ad uso orizzontale di piccole dimensioni, più piccole delle reti a norma UNI EN 1263.
Queste sono reti di due tipi:
- Reti di sicurezza Tipo XS secondo UNI 11808-1
- Reti di protezione anticaduta Tipo YS secondo UNI 11808-2



