Benessere degli animali in allevamento: pubblicate le relazioni annuali 2018
Il benessere animale continua ad essere un argomento di discussione per quanto riguarda le filiere alimentari.
Gli studi continuano e si stanno facendo delle raccolte dati da parte degli organi ministeriali. Il Ministero della salute ha pubblicato le relazioni annuali 2018 sui controlli effettuati nel 2017 per il rispetto della normativa in materia di protezione degli animali in allevamento e durante il trasporto.
La Relazione sul benessere animale in allevamento riporta i dati relativi alle ispezioni effettuate dai Servizi veterinari riguardanti la protezione degli animali allevati per le loro produzioni.
L’attività ha interessato il 33% degli allevamenti di "galline ovaiole in gabbia" (sono state effettuate 212 ispezioni su un totale di 636 allevamenti), il 27% di "galline ovaiole a terra" (167 ispezioni su un totale di 609 allevamenti), il 26% di "galline ovaiole all’aperto" (54 ispezioni su 205 allevamenti).
Il controllo eseguito da parte dei veterinari ha quindi evidenziato molteplici non conformità che devono essere risolte per definire un sistema certificato di Benessere Animale.
In base alla valutazione del rischio calcolata sui criteri già individuati nel Piano Nazionale Benessere Animale spetta alle autorità locali scegliere gli allevamenti da ispezionare sul territorio di competenza, tenendo conto anche dei risultati ottenuti negli anni precedenti e di eventuali segnalazioni provenienti da enti, Autorità di polizia o altri organismi. I dati, raccolti ed elaborati attraverso il sistema informatizzato VETINFO, sono messi a disposizione delle Autorità di controllo e del ministero della Salute per la redazione dei piani successivi. Le stesse informazioni vengano utilizzate anche per la raccolta dati prevista dalla Decisione 2006/778/CE del 14 novembre 2006.
Ricordiamo quindi quanto sia necessario conformarsi ai regolamenti europei, prevedendo nel contempo degli audit che permettano agli allevatori di eliminare le no conformità cogenti e quindi ottenere la certificazione.
Per raggiungere tale certificazione di Benessere animale è conveniente appoggiarsi a un consulente che possa guidare e aiutare la gestione degli interventi e degli investimenti.



