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Edilizia scolastica: interventi sull’esistente e logistica anti-Covid 19

Edilizia scolastica: interventi sull’esistente e logistica anti-Covid 19

L’edilizia scolastica è uno degli obiettivi del decreto n. 34/2020 (decreto Rilancio), a cui corrisponde l’art. 232. In questo articolo sono previste misure volte, tra le altre, ad accelerare gli interventi sulle strutture esistenti in virtù della sospensione delle attività didattiche, la cui riapertura è prevista il prossimo 14 settembre 2020.

Diverse le misure intraprese dal Governo: da un lato l’adeguamento e la mitigazione del rischio dei plessi scolastici, dall’altro la logistica e l’organizzazione degli spazi scolastici nell’ottica di ottemperare alle misure anticontagio previste dal ministero.

Questo 2020 è stato costellato di decreti e continui aggiornamenti, questo ha portato alla creazione di un portale dedicato specifico per il rientro a scuola.

Due i decreti fondamentali:

  1. decreto rilancio;
  2. decreto scuola;
  3. decreti attuativi relativi agli interventi previsti dal “Piano Scuola”, firmati dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

A questi seguono e continuano le linee di finanziamento dedicate all’edilizia scolastica.

Decreto attuativo “Piano Scuola”

Lo scorso 10 agosto 2020, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha firmato i decreti attuativi relativi agli interventi previsti dal “Piano Scuola” e dal “Piano Voucher per famiglie”, nell’ambito della strategia italiana della banda ultralarga, e per i quali sono disponibili complessivamente 600 milioni di euro. Relativamente al decreto relativo al Piano Scuola destina 400 milioni di euro per interventi di attivazione di servizi in banda ultralarga in oltre 32.000 plessi scolastici in tutta Italia.

Edilizia scolastica: il decreto scuola è legge

Il decreto scuola recepisce il decreto rilancio. In merito all’edilizia scolastica è stata velocizzata l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica. In particolare passano le seguenti misure:

  • Organizzazione e le modalità per lo svolgimento degli esami di abilitazione per l’iscrizione negli elenchi nominativi degli esperti qualificati e dei medici autorizzati.
  • Fino al 31 dicembre 2020 i Sindaci e i Presidenti delle Province e delle Città metropolitane potranno operare con poteri commissariali. Gli Enti locali avranno, dunque, uno strumento in più per agire e garantire che gli interventi possano svolgersi rapidamente e in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico, ivi inclusa la deroga ad alcune disposizioni normative del Codice appalti.
  • Occupazioni di urgenza e per le espropriazioni delle aree occorrenti per l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica, i sindaci e i presidenti delle province e delle città metropolitane, con proprio decreto, provvedono alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione in possesso dei suoli anche con la sola presenza di due rappresentanti della regione o degli enti territoriali interessati, prescindendo da ogni altro adempimento. Il medesimo decreto vale come atto impositivo del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell’intervento.
  • I Sindaci e i Presidenti delle province e delle città metropolitane, inoltre, vigilano sulla realizzazione dell’opera e sul rispetto della tempistica programmata.
  • I Sindaci e i Presidenti delle province e delle città metropolitane possono, altresì, promuovere o partecipare agli accordi di programma e alle conferenze di servizi anche attraverso un proprio delegato
  • I Sindaci e i Presidenti delle province e delle città metropolitane possono invitare alle conferenze di servizi tra le amministrazioni interessate, anche soggetti privati, qualora ne ravvisi la necessità; promuovono l’attivazione degli strumenti necessari per il reperimento delle risorse.

Nel corso dell’esame in Aula della Camera il Governo ha espresso parere favorevole su numerosi ordini del giorno, tra cui alcuni in tema di edilizia scolastica con il seguente impegno:

  • porre in essere ogni iniziativa possibile per l’aumento dei fondi dedicati all’edilizia scolastica;
  • porre in essere iniziative, anche di carattere normativo, per l’istituzione di un sistema di controllo dello stato delle opere realizzate a norma dell’articolo 7-ter (Commissari straordinari) che coinvolga il Parlamento e il ministero dell’Istruzione;
  • valutare l’opportunità di adottare, in fase di stesura del primo provvedimento utile, norme e strumenti anche commissariali – necessari ad accelerare, nei comuni dei crateri sismici 2009 e 2016/17, la ricostruzione degli istituti scolastici di ogni ordine e  grado;
  • prevedere, nel primo provvedimento utile, lo stanziamento delle necessarie risorse a Comuni Province proprietari degli edifici adibiti a scuole, per fare fronte agli interventi di all’art. 7-ter (Commissari straordinari).

Decreto scuola: la posizione di Ance ad aprile 2020

Per Ance, le risorse economiche per gli interventi di messa in sicurezza e adeguamento dell’edilizia scolastica non mancano.

E’ stata evidenziata la necessità di un intervento immediato, un vero e proprio Piano Marshall, che consenta di accelerare la realizzazione degli investimenti superando le difficoltà che rallentano l’effettivo utilizzo delle risorse destinate agli investimenti nel nostro Paese, anche quelle per l’edilizia scolastica. Ance proponeva lo scorso 23 aprile 2020:

  1. Fondo unico (cd. Fondo “Piano Italia”) nel quale ricomprendere tutte le risorse che negli ultimi anni sono state stanziate per investimenti dei comuni, quantificate in circa 30 miliardi di euro, e che saranno destinate ad un grande piano di investimenti territoriali, orientato alla sostenibilità ambientale e sociale che vede nell’edilizia scolastica una componente importante.
  2. Anticipazione delle risorse l’attivazione di mutui con CDP/BEI, con un meccanismo analogo a quello già adottato proprio per l’edilizia scolastica attraverso mutui BEI, che renderebbe subito disponibili 26 miliardi di euro per i Comuni (13 miliardi per ciascuno degli anni 2020 e 2021).
  3. Per accelerare, poi, l’effettiva spesa delle suddette risorse, che attraverso l’anticipazione di CDP/BEI si renderanno disponibili, si propone di replicare le procedure già adottate dal Programma di investimenti per i piccoli comuni, di cui alla Legge di bilancio per il 2019 (L. 145/2018 art. 1 comma 107) stabilizzato ed esteso a tutti i comuni dalla Legge di bilancio per il 2020 (L. 160/2019 art. 1, comma 29).
  4. Anticipare al biennio 2020 e 2021 anche le risorse pluriennali destinate alle province, che in gran parte riguardano anche interventi di edilizia scolastica. Si tratta di ulteriori 9 miliardi di euro che potranno essere anticipate attraverso l’attivazione di mutui con CDP/BEI, ripartire tra il 2020 e il 2021 e destinate con tempi certi e termini perentori per l’avvio dei lavori.

Al fine di alimentare questi due canali di spesa semplificati, Ance propose, infine, di aumentare le risorse destinate alla progettazione degli enti pubblici da assegnare in tempi rapidissimi in modo da incrementare la platea di progetti definitivi che potranno essere velocemente posti a base di gara.

Al riguardo si ricorda che la Legge di bilancio per il 2020 (L. 145/2019, art. 1 co. 51) ha previsto l’istituzione di uno specifico Fondo per la progettazione degli enti locali dotato complessivamente di 2,8 miliardi di euro nei prossimi 15 anni, che occorre anticipare attraverso mutui CDP/BEI, e attivare rapidamente, in modo da sostenere concretamente l’attività di investimento a livello territoriale.

Edilizia scolastica: art. 232 procedure di semplificazione e fondi supplementari

Le misure intraprese e messe sul banco dal decreto rilancio sono quelle riportate nella seguente tabella (Aggiornamento 9 luglio 2020

1 miliardo per l’emergenza

+

331 milioni già inviati alle scuole

Il decreto istituisce un “Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19” da 977,6 milioni di euro, presso il Ministero dell’Istruzione, per la ripartenza e con l’obiettivo di contenere il rischio sanitario.

Per assicurare la ripresa delle attività scolastiche il decreto incrementa, poi, di 331 milioni di euro, il Fondo destinato al funzionamento delle istituzioni scolastiche per l’anno scolastico 2020/2021. Risorse che, già durante la conversione del provvedimento, sono state assegnate ai dirigenti scolastici che possono utilizzarle per l’acquisto di dispositivi di protezione e di materiale per l’igiene individuale o degli ambienti.

Ma anche per interventi a favore della didattica per le studentesse e gli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento e altri bisogni educativi speciali, per potenziare la didattica digitale. E poi, ancora, per adattare gli spazi interni ed esterni degli istituti per garantire lo svolgimento delle lezioni in sicurezza o per l’acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica, per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti.

Incremento di 15 milioni per 2020

Il decreto incrementa il Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione da 0 a 6 anni, stabilendo modalità specifiche per la ripartizione delle risorse, al fine di assicurare la loro tempestiva erogazione.

13,1 milioni per FUN

Per evitare il taglio del FUN, il Fondo Unico Nazionale, i 13,1 mld stanziati consentiranno di mantenere invariata la retribuzione pro-capite di posizione variabile e di risultato dei dirigenti scolastici, scongiurando possibili riduzioni a fronte dell’aumento di dirigenti in ruolo a seguito dell’ultimo concorso.

Edilizia scolastica

Via libera alla semplificazione delle norme per velocizzare gli interventi di edilizia scolastica durante la sospensione delle attività didattiche. Il Fondo unico per l’edilizia scolastica viene incrementato di 30 milioni di euro per il 2020.

Risorse scuole paritarie

Previsto lo stanziamento di 300 milioni di euro per il 2020.

Le risorse sono destinate al funzionamento degli istituti paritari e ai gestori dei servizi educativi non statali dell’infanzia e vengono erogate a seguito dell’emergenza sanitaria e per affrontare la ripresa. Saranno ripartite dagli Uffici Scolastici Regionali sulla base del numero di alunne e alunni iscritti.

Di seguito alcune misure previste per l’edilizia scolastica (misure decreto Rilancio prima degli emendamenti).

  1. Al fine di supportare gli enti locali in interventi urgenti di edilizia scolastica, nonchè per l’adattamento degli ambienti e delle aule didattiche per il contenimento del contagio relativo al Covid-19 per l’avvio del nuovo anno scolastico 2020-2021, il fondo per le emergenze di cui al Fondo unico per l’edilizia scolastica di cui all’articolo 11, comma 4-sexies, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e’ incrementato di euro 30 milioni per l’anno 2020.
  2. Al fine di semplificare le procedure di pagamento a cura degli enti locali per interventi di edilizia scolastica durante la fase emergenziale da Covid-19, per tutta la durata dell’emergenza gli enti locali sono autorizzati a procedere al pagamento degli stati di avanzamento dei lavori anche in deroga ai limiti fissati per gli stessi nell’ambito dei contratti di appalto.
  3. Al fine di accelerare l’esecuzione degli interventi di edilizia durante la fase emergenziale di sospensione delle attività didattiche, per tutti gli atti e i decreti relativi a procedure per l’assegnazione delle risorse in materia di edilizia scolastica i concerti e i pareri delle Amministrazioni centrali coinvolte sono acquisiti entro il termine di 10 giorni dalla relativa richiesta formale. Decorso tale termine, il Miur indica nei tre giorni successivi apposita conferenza di servizi convocando tutte le Amministrazioni interessate e trasmettendo contestualmente alle medesime il provvedimento da adottare.

Edilizia scolastica: le linee di finanziamento attive

A partire dal 2014 sono stati stanziati più di 10 miliardi di euro e sono stati compiuti importantissimi passi in avanti in termini di programmazione e governance prima con Struttura di Missione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la creazione di una Programmazione unica triennale, l’attivazione dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica e la ricostituzione dell’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica.

Al fine di supportare gli enti locali, durante l’emergenza sanitaria Covid-19,  il Miur ha pubblicato un quadro riassuntivo dei termini di scadenza delle procedure legate all’edilizia scolastica.

Linea di finanziamento 

Termine per proposta di
aggiudicazione

Decreti di definizione dei
termini

Fondo comma 140 –Comuni (DM n. 1007 del 2017)

31 ottobre 2020

 DM n. 174 del 2020

Fondo comma 140 – Province e Città metropolitane DM n. 607 del 2017

31 ottobre 2020

DM n. 191 del 2020

Piano Palestre (DM n. 94 del 2019)

31 ottobre 2020

DM n. 22 del 2020

Piano antincendio (DM n. 101 del 2019)

30 giugno 2020

DM n. 131 del 2020

Mutui Bei 2015 – economie (DM. 2 del 2019)

30 giugno 2020

DM n. 23 del 2020

Mutui BEI 2018

  • 3o settembre 2020: progetti esecutivi
  • 31 dicembre 2020: studi di fattibilità e progetti definitivi
  • 28 febbraio 2021: nuove costruzioni

DM n. 188 del 2020

Fondo progettazione

31 dicembre 2020

DDG n. 580 del 2019

Indagini diagnostiche 2019

7 gennaio 2021

DDG n. 2 del 2020

DM protezione civile n. 392 del
2019

10 agosto 2020

G.U. n. 187 del 10 agosto 2019

DM protezione civile n. 847 del
2019 – Regioni Emilia, Abruzzo,
Molise e Toscana

18 dicembre 2020

G.U. n. 296 del 18 dicembre 2019

Il Decreto Agosto ha destinato una quota parte dell’incremento del fondo di cui all’articolo 235 del Decreto Rilancio, già convertito in legge (n.77 del 17 luglio 2020) “ai fini dell’acquisizione in affitto o con le altre modalità previste dalla legislazione vigente, inclusi l’acquisto, il leasing o il noleggio di strutture temporanee, di ulteriori spazi da destinare all’attività didattica nell’anno scolastico 2020/2021, nonché delle spese derivanti dalla conduzione di tali spazi e del loro adattamento alle esigenze didattiche”. Per questo tipo di richiesta fondi gli enti locali possono partecipare dal 19 al 26 agosto all’avviso pubblico del Miur, che mette a disposizione  29 milioni per l’anno 2020 e 41 milioni per l’anno 2021.

330 milioni disponibili per edilizia scolastica “leggera”

Il Miur comunica che sono pronti 330 milioni per l’edilizia scolastica “leggera” in vista della ripresa di settembre. Si tratta di fondi PON che il Ministero dell’Istruzione metterà a disposizione questa settimana attraverso un avviso pubblico che sarà disponibile sul sito istituzionale.

In questi giorni, insieme agli Enti Locali, si stanno definendo i criteri per la distribuzione delle risorse.

Nel frattempo il Miur ha deciso di accelerare le procedure amministrative che servono per accedere ai finanziamenti:

  • gli Enti Locali potranno accreditarsi sulla piattaforma amministrativa, dove  otterranno tutte le credenziali che serviranno per poter partecipare al bando che si aprirà prossimamente.
  • L’accreditamento avviene dopo l’uscita dell’avviso con le risorse disponibili.
  • Con questa accelerazione sarà possibile, anticipando una parte delle operazioni, garantire l’assegnazione dei fondi entro la fine del mese di giugno.

10 luglio 2020: pubblicate le graduatorie

È stata pubblicata la graduatoria degli istituti destinatari dei finanziamenti dell’Avviso per la realizzazione di smart class nel secondo ciclo.

Saranno 2.198 le scuole finanziate, per un totale di 21.964.751,74 euro di fondi PON assegnati.

I fondi consentiranno di acquistare, anche in vista della ripresa di settembre, strumenti e dispositivi digitali, accessori e periferiche hardware (come proiettori, webcam o scanner), software e licenze per piattaforme di e-learning, monitor touch screen e per creare spazi digitali nelle scuole, favorendo nuove metodologie di apprendimento.

29 milioni per le Smart Class: al via le domande fino al 26 giugno 2020

Attraverso il bando Pon, pubblicato sul sito del Miur, sono stati messi a disposizione 29 milioni per finanziare le smart class nelle scuole secondarie di II grado statali.

“Continuano gli investimenti sul digitale – sottolinea la Ministra Lucia Azzolina – Dall’inizio dell’emergenza, anche per sostenere la didattica a distanza, siamo già intervenuti, compreso questo finanziamento, con oltre 180 milioni di euro. Sono tutte risorse che resteranno in eredità alla scuola. Affrontando la crisi, abbiamo accelerato la spesa sull’innovazione”.

Le risorse, in parte fondi strutturali e in parte risorse del Piano Nazionale Scuola Digitale, serviranno per acquistare:

  • strumenti e dispositivi digitali, accessori e periferiche hardware ,
  • software e licenze per piattaforme di e-learning,
  • monitor touch screen

e per creare nuovi spazi digitali nelle scuole, favorendo nuove metodologie di apprendimento. Anche in vista della ripresa di settembre.

Ogni scuola ammessa al finanziamento potrà ricevere un contributo fino a 10.000 euro.

Le proposte sono state accolte al seguente link  dalle ore 10.00 del 16 giugno 2020 alle ore 12.00 del 26 giugno 2020.

L’area messa a disposizione per presentare le candidature sarà attiva fino alle ore 15 del 3 luglio 2020.

Come ci si candidava?

La candidatura dovrà essere inoltrata dagli enti locali compilando l’istanza di partecipazione messa a disposizione sulla piattaforma “Gestione Interventi” e sottoscrivendo in modalità digitale il formulario in cui è inclusa la dichiarazione di impegno a trasmettere la documentazione a seguito dell’autorizzazione di spesa e contestualmente alla trasmissione della scheda progettuale ovvero delle schede progettuali sui singoli edifici scolastici di competenza:

  1. atto di nomina del RUP;
  2. scheda/e progettuale sintetica degli interventi di adeguamento e adattamento funzionale coerente/i con la tipologia degli interventi ammissibili e riferita/ea ogni edificio scolastico di competenza e/o a gruppi di edifici scolastici;
  3. scheda/e progettuale sintetica per la fornitura di beni coerente con la tipologia ammissibile e riferita/e a ogni edificio scolastico e/o a gruppi di edifici scolastici;
  4. atto approvativo delle schede progettuali di cui ai punti 2 e 3 da parte dell’organo competente dell’ente locale. Tale provvedimento amministrativo dovrà riportare l’elenco completo degli edifici scolastici oggetto di intervento secondo la scheda ovvero le schede progettuali di cui ai punti 2 e 3 e dovrà specificare l’importo complessivo degli stessi;
  5. convenzione tra ente locale e istituzione scolastica designata quale soggetto gestore delle risorse nel caso in cui l’ente locale si trovi in stato di dissesto finanziario.

Una volta inseriti i dati e inoltrata la candidatura, si genererà in automatico una ricevuta della candidatura in forma di documento in versione Pdf.

Questo documento firmato digitalmente dovrà essere poi trasmesso dall’Ente nell’area riservata del portale del Ministero dell’istruzione “PON Istruzione –Edilizia Enti Locali”, secondo una serie di passaggi indicati dettagliatamente all’art.4 del Bando.

Siglato protocollo coordinato Istruzione-Infrastrutture-Enti locali- Sindacati

Lo scorso 9 luglio 2020, è stato siglato, dal Ministero dell’Istruzione, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con gli Enti Locali e le Organizzazioni Sindacali, il protocollo che individua come priorità  l’edilizia scolastica, una volta terminata l’emergenza sanitaria.

“Con questo Protocollo assicuriamo rapidità negli interventi e, dunque, scuole migliori, più sicure e funzionali a studentesse e studenti e al personale. Stiamo lavorando per farci trovare pronti a settembre. Ma dobbiamo anche creare opportunità dall’emergenza: l’accordo ha una prospettiva pluriennale. La collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è e sarà fondamentale”, ha commentato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.

“Bisogna garantire alle ragazze e ai ragazzi di arrivare a scuola e di trovare strutture di qualità. Il lavoro con il Ministero dell’Istruzione va avanti da tempo – ha aggiunto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli –. I sindaci, che ora sono commissari, avranno un ruolo di vicinanza nei lavori per le infrastrutture scolastiche sul territorio”.

Si legge nel documento:

“il Governo e l’Unione Europea, attraverso specifici trasferimenti, anche straordinari, devono destinare una parte significativa delle risorse previste dai diversi interventi comunitari ad un piano pluriennale per la manutenzione, l’adeguamento e il rinnovo degli edifici scolastici, con l’obiettivo di rendere moderni, antisismici, sicuri, accessibili e sostenibili il cento per cento degli edifici”.

L’accordo fa riferimento, in collaborazione con le Organizzazioni Sindacali, a:

  • “specifiche e derogatorie” modalità di gestione dell’organizzazione del lavoro per velocizzare gli interventi da realizzare in vista di settembre in questi mesi estivi.
  • Saranno individuate lavorazioni svolte con differenti regimi di orario su base settimanale e plurisettimanale, a squadre definite, con sistemi e orari con turni di lavoro alternati, a ciclo continuo, avvicendati o notturni.
  • I Provveditorati interregionali per le Opere Pubbliche saranno di supporto a Sindaci e Presidenti delle province per velocizzare la burocrazia.

Edilizia scolastica: approvate graduatorie antincendio

Sono approvate, a seguito di istruttoria e verifica effettuata dal competente Ufficio della Direzione generale per i fondi strutturali per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale, le graduatorie regionali relative all’adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antincendio, suddivise per Comuni e/o Unioni di Comuni e Province e Città metropolitane, rispettivamente Allegato A e Allegato B che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente decreto, nel rispetto degli importi massimi stabiliti per ciascuna Regione con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 29 novembre 2019, n. 1111 e, quindi, entro i limiti di demarcazione della linea rossa, riportata nei predetti allegati.

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