Il Decreto Legislativo 81/2008 assegna al preposto il delicato ruolo di vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Un obbligo, questo, rafforzato dalla legge 215/2021, che introduce precise competenze attive e reattive, ponendo al centro la segnalazione tempestiva delle condizioni di pericolo. Ma quanto è incisiva la responsabilità del preposto sul piano penale?
Oggi, più che mai, la valutazione del rischio stress lavoro-correlato (SLC) è un pilastro fondamentale della sicurezza aziendale. Lo si evince dal recente documento INAIL che approfondisce gli strumenti integrativi necessari a gestire i rischi psicosociali emergenti, come lo smart working e l’innovazione tecnologica.
Riconoscere e analizzare i quasi incidenti è un passo fondamentale per prevenire gli infortuni sul lavoro. Un approccio integrato tra dati, formazione e cultura organizzativa. Nel mondo della sicurezza sul lavoro, il termine “near miss” indica un evento che avrebbe potuto causare un infortunio, ma che, per circostanze fortunate, non ha avuto conseguenze.
Quando il rischio psicosociale diventa una responsabilità legale: riflessioni su una recente sentenza. Nel mondo del lavoro moderno, lo stress lavoro-correlato non è più una questione da sottovalutare o delegare all’area del “benessere aziendale”. Lo dimostra una recente sentenza riportata da Punto Sicuro, in cui si è stabilito che i disturbi d’ansia con attacchi di panico possono configurarsi come danno professionale se legati a un ambiente lavorativo malsano.
In tema di sicurezza sul lavoro, la prevenzione incendi è un aspetto fondamentale spesso sottovalutato. Comprendere le cause di un incendio e i pericoli legati ai prodotti della combustione può fare la differenza tra un rischio contenuto e un disastro annunciato. Per questo motivo, Studio Bini Engineering non solo offre consulenza tecnica in ambito sicurezza, ma propone anche corsi di formazione specifici per addetti antincendio, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.
Nel panorama sempre più complesso della sicurezza sul lavoro, le aziende medio‑grandi affrontano sfide significative per garantire formazione efficace, aggiornamenti normativi e coinvolgimento proattivo dei lavoratori. Studio Bini Engineering, da sempre partner di riferimento per la consulenza in materia di salute e sicurezza, offre una guida strategica per superare queste difficoltà, garantendo conformità normativa, cultura organizzativa e riduzione dei rischi.
Negli ultimi anni, la sensibilità verso i rischi psicosociali nei luoghi di lavoro è cresciuta in modo esponenziale. Tra questi, lo stress lavoro-correlato (SLC) è uno dei fenomeni più diffusi e, allo stesso tempo, più difficili da individuare e gestire correttamente.
Il montaggio e lo smontaggio dei ponteggi di facciata rappresentano fasi critiche nei cantieri edili, caratterizzate da elevati rischi di infortuni gravi o mortali.
Nel settore sanitario, il tema della salute e sicurezza sul lavoro assume una rilevanza cruciale, non solo per la tutela dei pazienti ma anche per la salvaguardia degli operatori. Tra i rischi più sottovalutati, ma estremamente diffusi, spiccano i disturbi muscoloscheletrici (DMS) legati al sovraccarico biomeccanico.
Il 7 maggio 2024 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo Accordo sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, segnando un punto di svolta importante per imprese, lavoratori e formatori.
La parità di genere in azienda non si costruisce soltanto attraverso procedure e documenti. Perché un cambiamento sia realmente efficace, deve coinvolgere le persone e diventare parte della cultura organizzativa. È proprio qui che entra in gioco la formazione.
La transizione energetica passa anche da una pianificazione più chiara del territorio. Con l'approvazione della legge regionale sulle aree idonee per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, la Lombardia definisce un quadro normativo destinato a incidere concretamente sulla progettazione di impianti fotovoltaici, eolici e altri sistemi per la produzione di energia pulita.
Il tema della casa è tornato al centro dell'agenda politica con il nuovo Piano Casa 2026, un provvedimento che punta ad aumentare l'offerta di abitazioni a prezzi accessibili, recuperare immobili pubblici inutilizzati e favorire nuovi investimenti nel settore edilizio.