Lavoratori anziani: valutazione delle opportunità e corretta gestione del rischio
API Torino organizza il 5 dicembre il convegno "Ergo Aging - Corretta gestione del rischio e opportunità per i lavoratori e le lavoratrici anziani".
Risultato di uno studio in collaborazione con Inail Regione Piemonte, si affronta la necessità di identificare adeguati compiti e/o mansioni che tutelino le condizioni dei lavoratori maturi con limitazioni nello svolgimento delle attività dovute a malattie professionali o ad aspetti dell’invecchiamento fisiologico.
È compito del datore di lavoro adeguare le postazioni e le attività e fare in modo che le stesse siano pienamente adeguate per i lavoratori a ridotta capacità lavorativa.
Il convegno è occasione di incontro per la diffusione dei primi risultati applicativi dello strumento semplificato per l’identificazione delle criticità presenti nelle postazioni/attività lavorative, che impattano sulla qualità di vita e salute dei lavoratori anziani presenti al fine di individuare le misure da attuare per ridurle.
Tratto da: www.apiform.to.it
ERGO AGING - CORRETTA GESTIONE DEL RISCHIO E OPPORTUNITÀ PER I LAVORATORI ANZIANI
Le aziende italiane hanno oggi la forza lavoro più anziana del mondo, ma sono spesso prive di esperienze e di strumenti per gestirla. In Piemonte la popolazione lavorativa degli ultra 45enni è aumentata del 13% dal 2008 al 2016. In alcuni studi è definito lavoratore che invecchia l’ultra 45enne con la parola inglese aging, 45 anni è l’età fissata arbitrariamente dall’OMS come inizio del decadimento fisico dell’individuo, mentre in altri studi è definito lavoratore anziano l’ultra 55enne aged. Le patologie muscolo-scheletriche rappresentano la causa più comune di disabilità tra i lavoratori anziani.
E’ necessaria, per il Medico Competente, la personalizzazione delle misure da adottarsi; mentre per il Datore di lavoro è obbligatoria la valutazione del rischio che tenga conto delle differenze di genere e di età. La presenza di lavoratori maturi con limitazioni nello svolgimento delle attività dovute a malattie professionali o ad aspetti dell’invecchiamento fisiologico comporta la necessità di identificare adeguati compiti e/o mansioni che ne tutelino senza aggravarle, le condizioni di salute.
Qualora non vi fossero nell’attività adeguate mansioni, e nelle piccole/ medie imprese frequentemente ci si trova in questa situazione, è compito del datore di lavoro adeguare le postazioni e le attività e fare in modo che le stesse siano pienamente adeguate per i lavoratori a ridotta capacità lavorativa. Il convegno è occasione di incontro per la diffusione dei primi risultati applicativi dello strumento semplificato per l’identificazione delle criticità presenti nelle postazioni / attività lavorative che impattano sulla qualità di vita e salute dei lavoratori anziani presenti al fine di individuare le misure da attuare per ridurle.
Il tool volutamente semplificato potrà, in seguito a formazione specifica ai soggetti attivi nella prevenzione in azienda (DDL, RSPP, preposti, RSL, RSU, Medico competente, tecnici, engineering...) essere utilizzato come strumento di screening delle disergonomie presenti e sarà utile supporto per l’identificazione delle misure da mettere in atto per ridurre i rischi e le malattie professionali ad essi correlate.
Particolare attenzione viene data alla presentazione dei risultati della verifica di postazioni di lavoro/ mansioni in differenti settori produttivi e dimensioni decisamente diverse delle aziende. La diffusione dei primi risultati al convegno permetterà, attraverso sensibilizzazione e informazione ad un trasferimento del progetto pilota a destinatari di altri comparti e territori a livello regionale/nazionale.



