Rischio elettrico nei luoghi di lavoro
La definizione degli obblighi del Datore di Lavoro relativamente alle misure di prevenzione e protezione nei confronti del rischio elettrico sono riportante nel D.Lsg. 81/08 Tit. III Cap. III.
L’obbligo di valutazione di questo tipo di rischio, sussiste ogni qual volta che i lavoratori risultano esposti a pericolo di folgorazione sia da contatto diretto, sia da contatto indiretto, in presenza di un qualsiasi impianto elettrico, in un ambiente di lavoro.
Definiamo il contatto diretto quando l’operatore viene in contatto con parti elettriche normalmente in tensione. Il contatto indiretto si verifica quando l’operatore viene e a contatto con una massa che normalmente non risulta in tensione, quindi dovuto ad un guasto.
Il primo obbligo del DDL è quello di verificare che le apparecchiature in dotazione all’azienda, siano conformi a quanto previsto dalla normativa cogente, relativamente i criteri di costruzione, commercializzazione, vendita e utilizzo. Ovviamente l’azienda, in ragione della tipologia di attività svolta, affiderà le eventuali manutenzioni ad azienda specializzata, vietando categoricamente l’intervento su parti in tensione.
La legislazione in materia di quanto sopra prevede deroghe, concedendo l’autorizzazione ad operare sotto tensione:
- Impianti sotto tensione di categoria 0 – 1 (bassissima e bassa tensione): vengono autorizzati direttamente dal DDL, quei lavoratori che possiedono i requisiti di formazione e capacità tecniche adeguate
- Impianti sotto tensione di categoria 2 – 3 (media ed alta tensione): possibilità di operare concessa a quei lavoratori adeguatamente formati ed autorizzati, secondo il decreto interministeriale N°83 11/04/2011
Per quanto riguarda la valutazione del rischio elettrico, si procede innanzitutto verificando a quale delle categorie omogenee appartiene l’ambiente di lavoro; le categorie omogenee sono:
- Luoghi ordinari
- Luoghi a maggior rischio d’incendio
- Luoghi conduttori ristretti: luoghi delimitati da superfici metalliche e/o conduttrici
- Luoghi a rischio esplosione
- Cabine di trasformazione
- Locali ad uso medico
- Ambienti destinati ad attività zootecnica
- Cantieri
Questa suddivisione definisce i campi di applicazioni della normativa CEI per la progettazione, installazione e manutenzione degli impianti. Una volta classificato l’ambiente di lavoro, si procede verificando la conformità degli impianti, nonché la loro regolare manutenzione. Altro fattore discriminante risiede nella presenza della valutazione del rischio di fulminazione da scariche atmosferiche, corredato da verifica dell’impianto di terra regolarmente redatta.
Una corretta e completa valutazione garantisce una corretta implementazione del sistema di gestione della sicurezza aziendale.
Studio Bini Engineering è a vostra disposizione per implementare la Valutazione del rischio elettrico.



