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Benessere termico: la valutazione del discomfort locale

Benessere termico: la valutazione del discomfort locale

La norma tecnica UNI EN ISO 7730 "Ergonomia degli ambienti termici - Determinazione analitica e interpretazione del benessere termico mediante il calcolo degli indici PMV e PPD e dei criteri di benessere termico locale" consente "la determinazione analitica e l'interpretazione del benessere termico mediante il calcolo del PMV (predicted mean vote - voto medio previsto) e del PPD (predicted percentage of dissatisfied - percentuale prevista di insoddisfatti) e dei criteri di benessere termico locale, fornendo le condizioni ambientali considerate accettabili per il benessere termico globale così come quelle che rappresentano il disagio locale".

Dunque accanto all’indice PMV che, associato al bilancio energetico del corpo umano, è un indice intrinsecamente globale, la norma UNI EN ISO 7730 contiene anche indici di comfort/discomfort locale.

Nel documento si indica che il discomfort locale è “legato alla limitazione degli scambi termici localizzati in specifiche aree, ovviamente superficiali, del corpo umano”. E se la situazione ottimale “si raggiunge annullando ogni possibile causa che possa indurre nel soggetto sensazioni di discomfort”, nella norma UNI EN ISO 7730 si fa riferimento a quattro diversi fattori di discomfort “locale” legati alla presenza di:

  • correnti d’aria
  • differenze verticali di temperatura
  • pavimenti con temperatura eccessivamente alta o bassa
  • asimmetrie radianti

Appurata l’applicabilità del metodo PMV mediante il rispetto di alcune condizioni (l’ambiente deve poter essere definito ‘moderato’ e alcuni parametri ambientali e quantità soggettive devono essere all’interno di specifici intervalli di applicabilità), effettuate le misure ed eseguito il calcolo del indice PMV ed eventualmente di uno o più degli indici di discomfort locale, “affinché l’ambiente possa ritenersi ‘confortevole’, secondo la UNI EN ISO 7730, è necessario che siano rispettati opportuni valori limite”.

In particolare si indica che la norma UNI EN ISO 7730 “contiene valori limite di accettabilità sia per l’ indice PMV di comfort globale sia per i quattro indici di discomfort locale”.

Limiti di accettabilità per il comfort termico-igrometrico

Limiti di accettabilità per il comfort termico-igrometrico

Studio Bini enginerering srl sottolinea a questo proposito, nel documento viene successivamente presentata, per un’idonea valutazione del rischio microclimatico, una specifica proposta di metodo di classificazione.

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