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Sicurezza in condominio: ambienti confinati e impianti elettrici

Sicurezza in condominio: ambienti confinati e impianti elettrici

Molti articoli hanno messo in rilievo, in questi anni, come gli ambienti confinati siano spesso luoghi non facilmente etichettabili come pericolosi.

E nel senso comune sono generalmente visti solo come "spazi angusti", luoghi in cui "si lavora con difficoltà, fondamentalmente per ristrettezza degli spazi", spesso per attività che possono avere durata anche molto breve. E "l’idea di entrare in uno spazio ristretto, per compiere un’attività che richiede breve permanenza, prescinde nel senso comune dalla possibilità che in così poco tempo possa verificarsi una condizione di rischio".

Alcuni esempi di ambienti a sospetto di inquinamento o confinati:

  • Cisterna fognaria nella quale potrebbe essere necessario accedere per sostituire una pompa idraulica. Nel 2001 a Cefalù (PA) in una cisterna simile tre operai impegnati nella manutenzione della rete fognaria sono morti soffocati dalle esalazioni, mentre nel 2014 a Molfetta (BA) durante i lavori di pulizia di una cisterna sono deceduti padre e figlio
  • Cisterna di gasolio interrata che potrebbe contenere un’atmosfera esplosiva a causa dei vapori dei combustibili che vi erano contenuti e nelle quale potrebbe essere necessario accedere per effettuarne la bonifica. Ad Affori (MI) alcuni anni fa durante le operazioni di bonifica di una cisterna tre operai sono rimasti gravemente ustionati a causa di una esplosione
  • Vasca utilizzate per la raccolta dell’acqua piovana nelle quale potrebbe essere necessario accedere per effettuarne la pulizia. Nel 2011 a Vipiteno due operai sono morti mentre stavano ripulendo alcune vasche di un edificio residenziale

Rischi elettrici nei condomini e nelle abitazioni

Un articolo del giornale "La Stampa" segnala come in questi ambienti ci sia un morto al giorno per guasti elettrici. In particolare ‘i due terzi delle abitazioni italiane non rispettano le norme sulla sicurezza elettrica: il 13% sono esposte al rischio di incendio per motivi elettrici e nel 18% dei casi manca il differenziale elettrico che la legge ha reso obbligatorio. E, come se non bastasse, più della metà degli impianti, il 52%, rischia la fulminazione a causa di componenti elettriche danneggiate o in cattivo stato’.

Studio Bini si propone come partner ideale per gli amministratori di condominio, di modo da poter salvaguardare ala sicurezza dei lavoratori e di gestire le problematiche di impianto elettrico.

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