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ISO 45001: un sistema di gestione della sicurezza deve essere efficace, non solo certificato

ISO 45001: un sistema di gestione della sicurezza deve essere efficace, non solo certificato

Avere un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro significa essere conformi a una norma? Sì, ma non basta. Perché il vero obiettivo di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) non dovrebbe essere arrivare alla certificazione e poi considerare il lavoro concluso.

Dovrebbe essere riuscire a costruire un'organizzazione capace di prevenire, controllare i rischi e migliorare nel tempo le proprie prestazioni di sicurezza.

È proprio questo uno dei temi al centro dell'intervista realizzata da PuntoSicuro ad Antonio Terracina di INAIL, che fa il punto sull'efficacia dei sistemi di gestione e sull'evoluzione della ISO 45001, attualmente in revisione in vista della nuova versione prevista per il 2027.

ISO 45001: perché è importante

La ISO 45001 è lo standard internazionale di riferimento per i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

Pubblicata nel 2018, ha rappresentato un passaggio importante perché ha portato la gestione della sicurezza all'interno di un modello organizzativo strutturato, basato sulla valutazione dei rischi, sulla partecipazione, sul controllo dei processi e sul miglioramento continuo.

Non si tratta quindi semplicemente di aggiungere qualche procedura a quelle già presenti in azienda.

L'approccio della norma porta a ragionare sulla sicurezza come parte integrante del modo in cui l'organizzazione viene gestita.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che rendono un sistema di gestione realmente utile: la sicurezza non dovrebbe essere un'attività parallela rispetto alla gestione dell'impresa, ma una componente del suo funzionamento quotidiano.

Studio Bini Engineering lavora proprio nell'ambito della consulenza in materia di organizzazione aziendale, sicurezza, qualità, ambiente e ingegneria integrata e opera secondo un sistema certificato UNI EN ISO 45001.

La certificazione non è il punto di arrivo

È facile associare una certificazione a un risultato finale.

Ma un sistema di gestione efficace dovrebbe essere valutato anche per quello che succede dopo la certificazione.

Le procedure vengono realmente applicate?

I lavoratori sono coinvolti?

Le anomalie vengono segnalate e analizzate?

Gli incidenti e i quasi incidenti diventano occasioni per correggere qualcosa?

Gli obiettivi vengono verificati?

Le misure adottate vengono aggiornate quando cambiano processi, tecnologie o condizioni di lavoro?

Sono queste le domande che permettono di capire se un sistema è realmente entrato nell'organizzazione oppure se è rimasto prevalentemente documentale.

Un sistema efficace, infatti, deve essere capace di trasformare la gestione della sicurezza da insieme di adempimenti a strumento di prevenzione.

Cosa sta cambiando nella ISO 45001?

La ISO 45001:2018 non è destinata a rimanere immutata.

È attualmente in corso la prima vera revisione dello standard. La precedente ripubblicazione del 2023 aveva recepito la norma a livello europeo, mentre nel 2024 era stato introdotto l'emendamento relativo al cambiamento climatico applicabile alle norme sui sistemi di gestione.

La revisione in corso porterà alla nuova edizione prevista nel 2027.

A luglio 2026 UNI ha comunicato la disponibilità della versione DIS, cioè il Draft International Standard, della futura norma.

Questo significa che il percorso è ormai entrato in una fase avanzata, anche se la nuova norma non è ancora la norma vigente.

Tra i temi che stanno emergendo nel percorso di revisione ci sono, tra gli altri, una maggiore attenzione all'igiene industriale, al reinserimento lavorativo e all'evoluzione delle definizioni e della struttura dello standard.

Per le aziende significa soprattutto una cosa: è importante non aspettare la pubblicazione della nuova versione per iniziare a interrogarsi sull'efficacia del proprio sistema.

Sicurezza e organizzazione: due aspetti inseparabili

Uno dei punti più interessanti riguarda il rapporto tra sistema di gestione e organizzazione aziendale.

La sicurezza non dipende soltanto dai dispositivi di protezione, dalla formazione o dalla presenza di procedure.

Dipende anche da come l'azienda organizza il lavoro.

Chi prende le decisioni?

Come vengono comunicati i rischi?

Come vengono gestite le modifiche?

Come vengono individuate e corrette le criticità?

Come vengono coinvolti lavoratrici e lavoratori?

Un sistema di gestione permette di mettere ordine proprio in questi aspetti, creando un modello nel quale responsabilità, obiettivi, controlli e miglioramento siano collegati tra loro.

Ed è qui che la ISO 45001 può diventare uno strumento manageriale, non soltanto uno standard tecnico.

Il collegamento con l'articolo 30 del D.Lgs. 81/2008

C'è poi un aspetto particolarmente rilevante per le imprese italiane.

L'articolo 30 del D.Lgs. 81/2008 disciplina i modelli di organizzazione e di gestione idonei ad avere efficacia ai fini della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Recentemente il riferimento normativo è stato aggiornato sostituendo il precedente richiamo alla OHSAS 18001 con quello alla ISO 45001, insieme alle Linee guida UNI-INAIL.

Il punto non è soltanto formale.

Un modello organizzativo efficace deve infatti essere capace di intercettare anche quegli errori organizzativi che possono contribuire al verificarsi di un infortunio.

La gestione della sicurezza entra quindi sempre più chiaramente nel modo in cui l'impresa prende decisioni, assegna responsabilità e controlla i propri processi.

I sistemi di gestione funzionano davvero?

Questa è forse la domanda più interessante.

Le analisi condotte da INAIL insieme ad Accredia hanno evidenziato risultati significativi: nelle aziende certificate sono stati rilevati valori mediamente inferiori sia nella frequenza degli infortuni sia nel loro impatto. L'intervista cita una riduzione di circa il 22% della frequenza e di circa il 30% dell'indice di gravità/impatto infortunistico.

Naturalmente, un sistema di gestione non può essere considerato una garanzia assoluta contro gli infortuni.

Ma questi dati mostrano quanto possa essere importante un approccio strutturato alla prevenzione.

La differenza, quindi, non è soltanto tra un'azienda certificata e una non certificata.

È tra un'organizzazione che gestisce la sicurezza come processo continuo e una che interviene soprattutto quando emerge un problema.

Cosa dovrebbe fare oggi un'azienda?

La revisione della ISO 45001 è ancora in corso e la nuova versione arriverà nel 2027.

Non è quindi il momento di correre a modificare procedure sulla base di una norma che non è ancora definitiva.

È però un ottimo momento per fare una verifica interna.

Per esempio:

  • il sistema di gestione è realmente integrato nei processi aziendali?
  • le responsabilità sono chiare?
  • i lavoratori partecipano alla gestione della sicurezza?
  • gli obiettivi vengono misurati?
  • incidenti e quasi incidenti vengono analizzati?
  • le procedure vengono aggiornate quando cambiano le condizioni operative?
  • la formazione è collegata ai rischi effettivamente presenti?
  • le attività di prevenzione producono dati utili per migliorare?

Sono domande semplici, ma tutt'altro che banali.

Dalla conformità al miglioramento continuo

La vera evoluzione dei sistemi di gestione della sicurezza passa proprio da qui.

Non chiedersi soltanto “siamo a norma?”, ma anche “il nostro sistema sta davvero migliorando la sicurezza?”.

La ISO 45001 offre una struttura per farlo.

La revisione in corso rappresenta un ulteriore passo nell'evoluzione di questo approccio, adattandolo alle trasformazioni del lavoro e alle nuove esigenze delle organizzazioni.

Per un'azienda, prepararsi al futuro non significa quindi aspettare la pubblicazione della prossima norma.

Significa costruire già oggi un sistema capace di prevenire, misurare, verificare e migliorare.

È questa la differenza tra una sicurezza gestita per adempiere a un obbligo e una sicurezza realmente integrata nell'organizzazione.

Studio Bini Engineering: sistemi di gestione e sicurezza

Studio Bini Engineering affianca le aziende nella gestione di sicurezza, qualità, ambiente e organizzazione, con un approccio integrato e orientato al miglioramento continuo. La società è certificata UNI EN ISO 45001.

L'obiettivo non è semplicemente costruire un sistema documentale.

È aiutare l'organizzazione a trasformare procedure, controlli e strumenti di prevenzione in un modello realmente applicabile e coerente con il proprio modo di lavorare.

Perché una buona gestione della sicurezza non dovrebbe essere quella che “sta bene sulla carta”.

Dovrebbe essere quella che funziona quando serve.

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