Tel: 0332 604300 - E-mail: engineering@gruppobini.it - WhatsApp: 334 1145838

Rischio elettrico nei luoghi di lavoro

Rischio elettrico nei luoghi di lavoro

La definizione degli obblighi del Datore di Lavoro relativamente alle misure di prevenzione e protezione nei confronti del rischio elettrico sono riportante nel D.Lsg. 81/08 Tit. III Cap. III.

L’obbligo di valutazione di questo tipo di rischio, sussiste ogni qual volta che i lavoratori risultano esposti a pericolo di folgorazione sia da contatto diretto, sia da contatto indiretto, in presenza di un qualsiasi impianto elettrico, in un ambiente di lavoro.

Definiamo il contatto diretto quando l’operatore viene in contatto con parti elettriche normalmente in tensione. Il contatto indiretto si verifica quando l’operatore viene e a contatto con una massa che normalmente non risulta in tensione, quindi dovuto ad un guasto.

Il primo obbligo del DDL è quello di verificare che le apparecchiature in dotazione all’azienda, siano conformi a quanto previsto dalla normativa cogente, relativamente i criteri di costruzione, commercializzazione, vendita e utilizzo. Ovviamente l’azienda, in ragione della tipologia di attività svolta, affiderà le eventuali manutenzioni ad azienda specializzata, vietando categoricamente l’intervento su parti in tensione.

La legislazione in materia di quanto sopra prevede deroghe, concedendo l’autorizzazione ad operare sotto tensione:

  • Impianti sotto tensione di categoria 0 – 1 (bassissima e bassa tensione): vengono autorizzati direttamente dal DDL, quei lavoratori che possiedono i requisiti di formazione e capacità tecniche adeguate
  • Impianti sotto tensione di categoria 2 – 3 (media ed alta tensione): possibilità di operare concessa a quei lavoratori adeguatamente formati ed autorizzati, secondo il decreto interministeriale N°83 11/04/2011

Per quanto riguarda la valutazione del rischio elettrico, si procede innanzitutto verificando a quale delle categorie omogenee appartiene l’ambiente di lavoro; le categorie omogenee sono:

  • Luoghi ordinari
  • Luoghi a maggior rischio d’incendio
  • Luoghi conduttori ristretti: luoghi delimitati da superfici metalliche e/o conduttrici
  • Luoghi a rischio esplosione
  • Cabine di trasformazione
  • Locali ad uso medico
  • Ambienti destinati ad attività zootecnica
  • Cantieri

Questa suddivisione definisce i campi di applicazioni della normativa CEI per la progettazione, installazione e manutenzione degli impianti. Una volta classificato l’ambiente di lavoro, si procede verificando la conformità degli impianti, nonché la loro regolare manutenzione. Altro fattore discriminante risiede nella presenza della valutazione del rischio di fulminazione da scariche atmosferiche, corredato da verifica dell’impianto di terra regolarmente redatta.

Una corretta e completa valutazione garantisce una corretta implementazione del sistema di gestione della sicurezza aziendale.

Studio Bini Engineering è a vostra disposizione per implementare la Valutazione del rischio elettrico.

Ultime notizie

OT23 INAIL 2027: pubblicato il nuovo modello per la riduzione del tasso

OT23 INAIL 2027: pubblicato il nuovo modello per la riduzione del tasso

Investire nella sicurezza sul lavoro può tradursi non soltanto in una maggiore tutela delle persone, ma anche in un’opportunità concreta per le aziende. È stato infatti pubblicato il nuovo modello OT23 per l’anno 2027, attraverso il quale le aziende possono richiedere la riduzione del tasso medio di tariffa INAIL per aver realizzato, nel corso del 2026, interventi aggiuntivi rispetto agli obblighi previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Leggi tutto...

Sicurezza sul lavoro: se il capo non ci crede, non ci crede nessuno

Sicurezza sul lavoro: se il capo non ci crede, non ci crede nessuno

Puoi avere il DVR aggiornato. Puoi organizzare la formazione. Puoi avere procedure, cartelli, dispositivi di protezione e istruzioni scritte. Ma cosa succede se, nella quotidianità, chi guida l'azienda è il primo a considerare la sicurezza un ostacolo?

Leggi tutto...

Rischio chimico e sicurezza sul lavoro: quando le norme volontarie diventano uno strumento di prevenzione

Rischio chimico e sicurezza sul lavoro: quando le norme volontarie diventano uno strumento di prevenzione

Quando si parla di rischio chimico sul lavoro, il primo pensiero va normalmente agli obblighi previsti dalla normativa. Valutazione dei rischi, classificazione delle sostanze, formazione dei lavoratori, dispositivi di protezione, procedure operative.

Leggi tutto...

Vuoi essere informato sulle ultime novità o ricevere in anteprima offerte e promozioni?

Iscriviti alla newsletter!

Tel: 0332 604300 - E-mail: engineering@gruppobini.it - WhatsApp: 334 1145838

Studio Bini Engineering - P. IVA 02712760129 - Via per Caravate, 1 - 21036 - Gemonio (VA)

Politica per la Parità di Genere - Studio Bini Engineering

Informativa privacy  |  Area riservata  |  Contatti