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Manutenzione impianti di rivelazione incendi

Manutenzione impianti di rivelazione incendi

Il mantenimento delle condizioni di efficienza degli impianti di rivelazione e segnalazione incendio compete al titolare dell’attività che deve provvedere alla continua sorveglianza, al controllo e ove necessario alla manutenzione dell’impianto stesso, in linea con le norme di buona tecnica vigenti e con le istruzioni del fornitore.

Il titolare dell’attività, in base alla norma UNI 9795:2013, deve predisporre un apposito registro di manutenzione, firmato dai preposti che operano la sorveglianza e la manutenzione, su cui devono essere costantemente annotati:

  • i lavori svolti sui sistemi o nell’area sorvegliata (per esempio: ristrutturazione, variazioni di attività, modifiche strutturali, ecc.), qualora essi possano influire sull’efficienza dei sistemi stessi
  • le prove eseguite
  • i guasti, le cause e gli eventuali provvedimenti adottati
  • gli interventi in caso di incendio

La norma UNI 11224

La manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi è trattata in dettaglio dalla norma UNI 11224; tale norma è attualmente vigente nella sua edizione del 2011, che ha sostituito la previgente edizione del 2007. La norma riporta le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il controllo periodico dei sistemi di rivelazione, la manutenzione e la verifica generale dei sistemi di rivelazione d’incendio nuovi e preesistenti.

Controllo iniziale

Il controllo iniziale, come pure il successivo controllo semestrale, deve essere effettuato da tecnico qualificato, cioè da persona provvista di esperienza specifica in materia e conoscenza dell’impianto, incaricato dal titolare dell’attività.

Sorveglianza

L’attività di sorveglianza può essere espletata anche da personale aziendale non necessariamente esperto ma a condizione che abbia ricevuto informazioni sufficienti per il controllo dello stato dell’impianto.

La sorveglianza consiste in un controllo visivo atto a verificare che le apparecchiature siano in condizioni operative ordinarie e non presentino danni visibili; prevede inoltre un esame delle indicazioni presenti sulla centrale di rivelazione e su tutti gli apparati di segnalazione e/o ripetizione periferici.

Controllo semestrale

La fase di controllo presuppone l’effettuazione preventiva del controllo iniziale. Durante le operazioni di controllo periodico deve essere eseguito un riscontro funzionale sui dispositivi dell’impianto tenendo presente che nell’arco dell’anno gli stessi dispositivi dovranno essere tutti funzionalmente verificati. Devono essere provati tutti i rivelatori che proteggono una singola zona.

Registrazione delle prove

Le prove e i controlli effettuati devono essere formalizzati mediante la compilazione di appropriate liste di controllo. Alcuni esempi di liste di riscontro per il controllo sono riportati nelle appendici della UNI 11224. Una copia delle liste di controllo deve essere conservata dal responsabile del sistema e allegata al registro della manutenzione e dei controlli.

I documenti che costituiscono la registrazione formale dei controlli devono essere sottoscritti dal tecnico incaricato delle prove e dal titolare dell’attività o suo delegato e allegati al registro dei controlli antincendio.

Per ogni chiarimento non esitate a contattare lo Studio Bini Engineering.

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