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Prospetto spese sanitarie del Sistema TS: cosa cambia per la detrazione fiscale

Prospetto spese sanitarie del Sistema TS: cosa cambia per la detrazione fiscale

Con le più recenti FAQ dell’Agenzia delle Entrate (ADE), datate 17 luglio 2025, si chiarisce in modo definitivo come il prospetto delle spese sanitarie reso disponibile dal Sistema Tessera Sanitaria (TS) sia valido ai fini della detrazione IRPEF sia per il modello 730 che per il Modello Redditi Persone Fisiche, anche quando la dichiarazione non sia precompilata.

Questa conferma arriva dopo un Question Time con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nella risposta n. 5-04219 dell’9 luglio.

Queste novità sono importanti per cittadini, professionisti del fisco e aziende che forniscono assistenza fiscale, perché semplificano la documentazione da presentare e uniformano le pratiche per diverse categorie di contribuenti. Di seguito, ecco una guida completa alle modifiche, alle opportunità e agli aspetti da tenere sotto controllo.

Che cosa prevede la normativa

  1. Uso del prospetto TS come documentazione sostitutiva
    La Circolare n. 14/E del 2023 già prevedeva che, nella dichiarazione precompilata, il contribuente possa sostituire la documentazione cartacea (scontrini, ricevute, fatture) con il prospetto delle spese sanitarie fornito dal Sistema TS, a condizione che venga allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui si attesti che il prospetto corrisponde a quello scaricato dal sistema.
  2. Applicazione anche al modello Redditi PF (non precompilato)
    Il punto innovativo confermato dal MEF e dall’Agenzia delle Entrate è che questo metodo sostitutivo non si limita al modello 730 o alle dichiarazioni precompilate: può essere utilizzato anche da chi presenta la dichiarazione autonoma (ossia non precompilata), tramite il modello Redditi Persone Fisiche.
  3. Uniformità e certezza normativa
    Le FAQ chiariscono che le istruzioni ministeriali ufficiali, pur generiche nella forma, comprendono già questo uso. In particolare, la dichiarazione di corresponsione tra spese indicate nel prospetto TS è un requisito essenziale.

Quali sono i vantaggi

  • Meno burocrazia per il contribuente: non sarà più necessario conservare tutte le singole ricevute e fatture se si sceglie di usare il prospetto TS + dichiarazione sostitutiva. Ciò semplifica la gestione fiscale delle spese sanitarie.
  • Riduzione del rischio di errori: usare un prospetto ufficiale scaricato da un sistema centralizzato riduce il rischio di dimenticanze o di documenti non conformi.
  • Uniformità tra modelli: si evita il differente trattamento tra chi usa il modello 730 o chi opta per il modello Redditi autonomo.
  • Maggior certezza legale: con le FAQ, il MEF e l’ADE confermano che la prassi è ammissibile e riconosciuta anche in casi non precompilati.

Aspetti da verificare

Nonostante i vantaggi, ci sono alcuni punti su cui fare attenzione:

  • Dichiarazione sostitutiva: la validità del prospetto è condizionata all’accompagnamento della dichiarazione di atto di notorietà che certifichi la corrispondenza con il prospetto TS. Non rispettarla potrebbe esporre a contestazioni.
  • Limiti di controllo: per chi non utilizza la dichiarazione precompilata, rimangono attivi poteri di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate secondo le regole previste dal decreto legislativo n. 175/2014.
  • Tempistica e istruzioni: anche se la prassi è ora confermata, le istruzioni ufficiali (nei modelli, nei manuali e nelle guide) potrebbero richiedere aggiornamenti per rendere esplicita la possibilità nel caso del modello Redditi PF non precompilato. È importante verificare di disporre della versione più aggiornata delle istruzioni.

Implicazioni per aziende e professionisti

Per commercialisti, consulenti del lavoro, CAF e in generale chi offre servizi di assistenza fiscale, le novità comportano:

  • Aggiornare i protocolli di assistenza al cliente per includere la possibilità di usare il prospetto TS anche nelle dichiarazioni Redditi non precompilate.
  • Informare i clienti in merito ai requisiti: prospetto scaricato, dichiarazione sostitutiva, conservazione dei documenti se richiesto nei controlli.
  • Verificare che il software gestionale usato per predisporre le dichiarazioni sia aggiornato per includere questa opzione.

Per le aziende con dipendenti o persone interne dedicate al welfare/fiscalità:

  • Offrire informazione interna affinché i dipendenti sappiano come comportarsi con le spese sanitarie e detrazioni.
  • Includere nei processi interni la raccolta del prospetto TS e la dichiarazione sostitutiva, magari integrando un modulo standard da utilizzare.

La conferma da parte del MEF e dell’Agenzia delle Entrate che il prospetto spese sanitarie del Sistema Tessera Sanitaria è valido anche per il modello Redditi PF non precompilato, purché accompagnato da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, rappresenta un passo avanti significativo verso la semplificazione fiscale per i contribuenti. Riduce l’onere documentale, offre maggiore uniformità e aiuta a ridurre rischi di errori o contenziosi.

Studio Bini Engineering ritiene che sia fondamentale, per tutti i soggetti coinvolti - cittadini, professionisti, enti di assistenza fiscale - essere aggiornati su queste regole per sfruttare al meglio i benefici normativi, evitando però di sottovalutare gli adempimenti richiesti, come la dichiarazione sostitutiva e la corretta tenuta dei documenti per eventuali controlli.

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