Tel: 0332 604300 - E-mail: engineering@gruppobini.it - WhatsApp: 334 1145838

  • Home
  • News
  • CAF
  • Decreto Rilancio Italia: tutte le misure per economia, lavoro e famiglie
Decreto Rilancio Italia: tutte le misure per economia, lavoro e famiglie

Decreto Rilancio Italia: tutte le misure per economia, lavoro e famiglie

Il Decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (cd Rilancio Italia), convertito in legge il 16 luglio 2020, stanzia ulteriori 55 miliardi per sostenere la ripresa del Paese nella Fase 2 della lotta alla pandemia da Covid-19. Approvato in via definitiva dal Senato giovedì 16 luglio 2020, adesso è legge.

Decreto Rilancio Italia, gli interventi

Il provvedimento straordinario interviene a rinforzare i settori salute e sicurezza, e a sostenere le imprese, i redditi da lavoro, il turismo e la cultura. Disponendo:

  • la cancellazione delle clausole di salvaguardia, eliminando così gli aumenti di Iva e accise previsti a partire dal 2021.
  • Oltre 130 miliardi di euro per fornire liquidità alle imprese. Questo tramite contributi a fondo perduto (anche per affitti e bollette), la cancellazione del saldo e acconto Irap di giugno, il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione.
  • 16 miliardi di euro per l’allungamento delle tutele della Cassa Integrazione, delle indennità a lavoratori autonomi, Co.Co.Co, stagionali, artigiani e commercianti e l’introduzione di interventi per aiutare colf e badanti.
  • Oltre 5 miliardi di euro per salute e sicurezza. Di cui 1,4 miliardi per la creazione di 3500 nuovi posti letto in terapia intensiva e oltre 4225 in semintensiva. 1,2 miliardi per il potenziamento dell’assistenza territoriale con l’assunzione di circa 9000 infermieri. Infine 1,5 miliardi per rifinanziare il Fondo emergenze Nazionali.
  • 3 miliardi di euro al settore del turismo, per finanziare il credito di imposta per le vacanze delle famiglie e l’esenzione IMU per le attività del settore ricettivo.
  • 2 miliardi di euro per sostenere le misure fiscali. Fra queste si dispone l’azzeramento dell’Iva sui dispositivi di protezione individuali.

Vediamo nel dettaglio le misure specifiche contenute nel Decreto Rilancio. tra gli emendamenti approvati in sede di conversione, spicca il Bonus per l’acquisto di auto bride o elettriche.

Per sostenere la ripresa del mercato dell’automobili in chiave green, è stata introdotta la possibilità di usufruire di un bonus per l’acquisto dal 1° agosto al 31 dicembre 2020, di un’auto meno inquinante.

Per l’acquisto di auto ibride o elettriche:

  • bonus di 10 mila Euro (dai 6 mila attuali) per l’acquisto di un’auto con emissioni tra 0 e 20 gr al Km, se si rottama la vecchia auto inquinante,
  • bonus di 6500 Euro (dai 2500 Euro attuali) per l’acquisto di un’auto con emissioni tra 21 e 60 gr al Km

Per l’acquisto di auto Euro 6 (con emissioni tra 61 e 110 gr al Km), e nel limite di valore della nuova vettura di Euro 40 mila:

  • bonus fino a 3500 Euro se si rottama un’auto di oltre 10 anni,
  • fino a 1750 Euro senza rottamazione.

Salute e sicurezza

Diverse le misure sul fronte della salute e della sicurezza:

  • Incremento di 105 milioni di euro per il 2020 e il 2021 e di 109 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 della spesa per le borse di studio per i medici specializzandi.
  • Proroga di diversi piani terapeutici per persone con disabilità. Questi includono la fornitura di ausili e protesi e altri prodotti correlati a qualsivoglia ospedalizzazione a domicilio.
  • Incremento di ulteriori 500 unità del personale dell’operazione “Strade sicure“. Operazione per la quale vengono stanziati circa 4,7 milioni di euro.
  • Modalità straordinarie di svolgimento dei concorsi pubblici presso il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità.

Sostegno alle imprese

Per il sostegno alle imprese, il Decreto Rilancio Italia interviene su diversi fronti.

  • Interventi dello Stato nel capitale delle imprese. Questi verranno attivati solo se necessario, se richiesti dalle imprese stesse e senza l’assunzione di quote di controllo. L’obbiettivo è quello di preservare la stabilità operativa e societaria del nerbo produttivo del paese, presidiare i settori strategici e contribuire ad un complessivo rafforzamento della struttura industriale.
  • Contributo a fondo perduto per 6,2 miliardi di euro a soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo e ai titolari di partita Iva con ricavi o compensi non superiori ai 5 milioni di euro. Il contributo viene concesso solo nel caso in cui fatturato di aprile 2020 sia sceso del 33% rispetto a quello di aprile 2019.
  • Interventi di defiscalizzazione degli aumenti di capitale e di sostegno finanziario alle imprese con un fatturato compreso fra i 5 ed i 50 milioni di euro. Le imprese devono aver subito un calo del fatturato del 33% sono previsti effettuati entro il 31 dicembre 2020.
  • 45 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle imprese con sede in Italia. Ad esclusione di quelle che operano nel settore bancario, finanziario o assicurativo e con fatturato oltre i 50 milioni di euro.
  • Circa 4 miliardi di euro per la cancellazione del saldo e acconto dell’Irap per le imprese con un fatturato fino a 250 milioni di euro. Le imprese devono aver subito un danno economico evidente dall’emergenza Covid-19.
  • 1,5 miliardi per un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo, alle imprese con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro.
  • 600 milioni di euro per la riduzione degli oneri delle bollette elettriche delle piccole attività produttive e commerciali, per maggio, giugno e luglio 2020.
  • 12 miliardi di euro agli enti locali per il pagamento tempestivo dei propri debiti nei confronti dei fornitori.
  • Fondo per il trasferimento tecnologico presso il Ministero dello sviluppo economico. Il fondo è finalizzato alla promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le start-up innovative.
  • Sovvenzioni e agevolazioni dirette degli enti locali fino a un importo di 800.000 euro per impresa.
  • Garanzia sull’assicurazione dei crediti commerciali con uno stanziamento a favore delle imprese di assicurazione dei crediti commerciali a breve termine.
  • Partecipazione italiana al Fondo di Garanzia Pan europeo per il sostegno agli stati membri, in grado di erogare fino a 200 miliardi di euro in forma di garanzia e prestiti diretti o indiretti a favore di Pmi e grandi imprese.
  • Fondo di 500 milioni di euro per l’anno 2020, per interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.

Lavoro

Il Decreto Rilancio interviene anche a garanzia del lavoro.

  • Ulteriori 26 miliardi circa per preservare la tenuta occupazionale e garantire livelli adeguati di reddito per i lavoratori e le famiglie.
  • 955 milioni di euro per il Reddito di Emergenza alle famiglie in difficoltà con ISEE inferiore a 15.000 euro, per 400-800 euro a ciascuna (840 euro a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza).
  • 16 miliardi di euro per Cassa Integrazione e Fondo solidarietà per ulteriori 9 settimane.
  • Indennizzo di 600 euro per aprile 2020 che sale fino a 1000 euro per il mese di maggio (se il reddito si è ridotto di almeno il 33% nel secondo bimestre 2020) per una platea di quasi 5 milioni di professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli.
  • 500 milioni di euro per indennità mensile pari a 500 euro per aprile e maggio 2020 ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro per oltre 10 ore alla settimana.
  • bonus di 1.200 euro per baby sitter, congedo parentale e assistenza ai disabili. Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, il bonus aumenta invece a 2.000 euro.
  • 1,3 miliardi di euro per l’incremento di dodici giornate nei mesi di maggio e giugno 2020, dei permessi retribuiti per l’assistenza di familiari disabili (legge 104) e congedi parentali.
  • Lavoro agile. Fino alla cessazione dello stato di emergenza da COVID-19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dal lavoro o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali.

Fisco

Diverse le misure varate sul fronte della fiscalità.

  • Proroga delle sospensioni dei versamenti di marzo, aprile e maggio, fino al settembre 2020.
  • Ecobonus e Sismabonus. Detrazione fiscale del 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi di isolamento termico, riqualificazione energetica e/o antisismica, installazione di impianti fotovoltaici di e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. È prevista la possibilità di cedere il relativo credito fiscale. In sede di conversione, la detrazione fiscale è stata estesa alle seconde case composte da una o due unità immobiliari dello stesso proprietario (villette mono o bifamiliari) con esclusione solo degli edifici di lusso (castelli, ville e abitazioni di lusso e agli interventi di demolizione e ricostruzione.
  • 2 miliardi di euro per il credito d’imposta del 60% delle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, la riapertura in sicurezza degli esercizi aperti al pubblico, nei limiti di 80.000 euro per beneficiario, con facoltà di successiva cessione del credito.
  • Credito d’imposta pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti di lavoro, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi rivolti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore. Il credito è concesso fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.
  • Credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo, per i soggetti con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro. Contemplate anche le strutture alberghiere con un calo di almeno il 50% del fatturato nel mese di riferimento 2020.
  • Riduzione Iva dal 22% al 5% su beni e dispositivi medici e di protezione individuale come ventilatori polmonari, mascherine, guanti, gel disinfettanti e altri prodotti, mascherine, ventilatori e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori. Su tali prodotti l’aliquota è zero fino al 31 dicembre 2020.
  • Versamenti di imposte e contributi sospesi fino al 16 settembre 2020. I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati.

Turismo, istruzione e cultura

Molti interventi anche nei settori del turismo, dell’istruzione e della cultura.

  • 3 miliardi di euro a sostegno delle attività turistiche gravemente colpite dall’emergenza Covid-19.
  • Credito pari a 500 euro per ogni nucleo familiare, a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona, con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro, per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive.
  • Esenzioni dall’IMU 2020 per gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacustri e fluviali, gli alberghi e le pensioni. Questo a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività.
  • Esonero fino al 31 ottobre 2020 dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche da parte di ristoranti, bar, pasticcerie e imprese simili, titolari di concessioni o di autorizzazioni per l’utilizzazione del suolo pubblico.
  • Fondo di 50 milioni di euro per il 2020 per la concessione di contributi in favore delle imprese turistico ricettive, delle aziende termali e degli stabilimenti balneari. I contributi sono stanziati come concorso nelle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e di adeguamento degli spazi conseguente alle misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19.
  • 1 miliardo e mezzo di euro nell’arco di due anni per far partire il prossimo anno scolastico in sicurezza con il contenimento del rischio epidemiologico.
  • Stabilizzazione di 16 mila insegnanti, con un totale di 32 mila posti aggiuntivi all’avvio dell’anno scolastico.
  • 1,4 miliardi di euro alle Università e agli Enti Nazionali di Ricerca. È prevista l’assunzione di ulteriori 4 mila ricercatori.
  • Fondo di 225 milioni di euro per il sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Vuoi essere informato sulle ultime novità o ricevere in anteprima offerte e promozioni?

Iscriviti alla newsletter!

Tel: 0332 604300 - E-mail: engineering@gruppobini.it - WhatsApp: 334 1145838

Studio Bini Engineering - P. IVA 02712760129 - Via per Caravate, 1 - 21036 - Gemonio (VA)

Politica per la Parità di Genere - Studio Bini Engineering

Informativa privacy  |  Area riservata  |  Contatti