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Preposti: quali differenze tra quello di fatto e quello individuato?

Preposti: quali differenze tra quello di fatto e quello individuato?

I più recenti cambiamenti sul Testo Unico per la Sicurezza derivano dalla Legge 215 del 2021Tra le norme soggette a chiarimenti da parte del Legislatore, vi è quella relativa alla figura del preposto.

Come si legge tra le righe della norma:

“individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza di cui all’articolo 19” (art.18 c.1 lett.b-bis) primo periodo D.Lgs.81/08).”

Innanzitutto la Legge, oltre che la giurisprudenza grazie a quanto ricordato dalla Suprema Corte (Cassazione Penale, Sez.VII, 1° agosto 2016 n.33799) ricorda che, se è pur vero che il preposto è una figura da individuare secondo diversi criteri.

Se da un lato” – come si legge nel provvedimento –“l’individuazione dei destinatari degli obblighi posti dalle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e sull’igiene del lavoro deve fondarsi non già sulla qualifica rivestita bensì sulle funzioni in concreto esercitate, che prevalgono, quindi, rispetto alla carica attribuita al soggetto (ossia alla sua funzione formale) è altrettanto vero che l’art.299, cit., attribuisce tale responsabilità in via concorrente (e non esclusiva) a chi, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti al datore di lavoro, non escludendo in alcun modo quella di quest’ultimo.” 

È proprio da questa distinzione che ha origine la differenziazione tra preposto di diritto e preposto di fatto.

La differenza sostanziale sta nella nomina formale del preposto (“di diritto” in questo caso) da parte del datore di lavoro.

Ancora troppo spesso il datore di lavoro non nomina formalmente il preposto e questo può portare a rilevanti conseguenze in caso di infortunio o incidente sul lavoro.

La relazione della Commissione Parlamentare

Proprio per questa ragione, l’orientamento giurisprudenziale, come ricordato da una relazone della Commissione parlamentare, fa riferimento all’individuazione, in caso di infortunio, alla “figura del “preposto di fatto”, che deve essere fatta risalire ad un orientamento costante e consolidato della Corte di Cassazione di applicazione del “principio dell’effettività”.

Secondo la Relazione della Commissione Parlamentare quindi, la nuova legge 215 del 2021 potrà davvero operare una svolta significativa per la sicurezza sul luogo di lavoro.

Come si legge nella relazione:

pertanto, a seguito della recente riforma operata dalla Legge 215 del 2021, che ha introdotto l’obbligo di individuazione dei preposti, verrà con ogni probabilità dismessa progressivamente la prassi aziendale organizzativa di lasciare la vigilanza in mano a preposti di fatto poco consapevoli, con prevedibili miglioramenti della performance delle attività di vigilanza svolte all’interno delle aziende e, quindi, della conseguente ed auspicabile diminuzione del numero e della gravità degli infortuni.”

Fonte: https://www.puntosicuro.it/sentenze-commentate-C-103/preposto-individuato-preposto-di-fatto-chiarimenti-AR-22244/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_content=4&utm_campaign=nl20220507%2BPuntoSicuro%3A+il+meglio+della+settimana%21&iFromNewsletterID=4292

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