Tel: 0332 604300 - E-mail: engineering@gruppobini.it - WhatsApp: 334 1145838

  • Home
  • News
  • Environment
  • Benessere animale, l'allevamento biologico è il più rispettoso: spazi più ampi, accesso all'aperto e mutilazioni vietate
Benessere animale, l'allevamento biologico è il più rispettoso: spazi più ampi, accesso all'aperto e mutilazioni vietate

Benessere animale, l'allevamento biologico è il più rispettoso: spazi più ampi, accesso all'aperto e mutilazioni vietate

Ha fatto scalpore nei giorni scorsi il video girato sotto copertura dall'associazione animalista Essere Animali che mostra i maltrattamenti subiti dalle galline confinate nelle gabbie di un allevamento industriale. E insieme all'indignazione si sono riaccese anche le discussioni sul benessere animale.

Perché, anche se maltrattamenti e illegalità non sono la normalità negli allevamenti di ovaiole, è altrettanto chiaro che le condizioni in cui vivono le galline nelle gabbie a norma di legge non permettono agli animali di esprimere in pieno i loro comportamenti naturali. Anche gli allevamenti a terra costringono migliaia di individui a vivere nello spazio di un capannone per tutta la loro (breve) vita. Il metodo di allevamento convenzionale più rispettoso del benessere delle galline resta quello all'aperto.

Forse non tutti ancora sanno che il mondo del biologico ha preso molto seriamente la questione del benessere animale e ha stabilito regole molto più rigide del convenzionale per l’allevamento delle galline ovaiole e dei polli da carne. Gli standard sono superiori anche rispetto ai sistemi di allevamento all'aperto.

Gli animali ogni giorno hanno libero accesso all'esterno con uno spazio di 4 mq ciascuno, e dove sono liberi di becchettare, razzolare e fare bagni di terra. È stato posto il limite di tremila capi per ogni capannone, per garantire una minore densità, che può arrivare al massimo a 6 galline/mq.

Allevamento biologico galline ovaiole

Nell'allevamento biologico di galline ovaiole e polli da carne, gli animali hanno sempre un accesso garantito all'ambiente esterno.

Oltre alle prescrizioni ambientali, l’allevamento biologico fissa anche altre regole che riguardano il benessere, a cominciare dal divieto di tagliare il becco, una pratica impiegata per evitare che gli animali, stressati dal sovraffollamento, si feriscano a vicenda. Il biologico, inoltre, ha introdotto l’impiego di razze a lento accrescimento o dual purpose, che non raggiungono il peso adatto alla macellazione prima degli 81 giorni (circa il doppio rispetto alle razze ad accrescimento rapido). I pulcini devono provenire preferenzialmente da incubatoi biologici ed è vietata la soppressione dei pulcini maschi: utilizzando razze dual purpose, infatti, possono essere avviati alla produzione di carne.

Federbio ha elaborato un nuovo standard per il benessere animale, denominato ‘High Welfare’”, che non si limita alle galline ovaiole e ai polli da carne, ma abbraccia anche l’allevamento di bovini, suini, ovini e caprini.

Nell'allevamento biologico di bovini da carne e le vacche da latte devono essere garantiti almeno 120 giorni di pascolo all'anno e l’alimentazione deve essere principalmente costituita da foraggi. I vitelli devono essere allattati alla mammella per tre mesi e non possono essere allevati in recinti isolati. Sono vietate le mutilazioni (corna).

Anche i suini devono trascorrere almeno 120 giorni al pascolo e sono vietate le gabbie di gestazione e allattamento per le scrofe. Sono vietate tutte le mutilazioni (taglio della coda e limatura dei denti e la castrazione è consentita solo sotto analgesia e anestesia nella prima settimana di vita dei suinetti). Infine, sono garantiti 120 giorni di pascolo e assenza di mutilazioni anche alle capre e alle pecore allevate secondo i dettami del biologico.

Saturno Laboratorio è a vostra disposizione per una consulenza sul benessere animale.

Ultime notizie

Preposti: quali differenze tra quello di fatto e quello individuato?

Preposti: quali differenze tra quello di fatto e quello individuato?

I più recenti cambiamenti sul Testo Unico per la Sicurezza derivano dalla Legge 215 del 2021Tra le norme soggette a chiarimenti da parte del Legislatore, vi è quella relativa alla figura del preposto.

Leggi tutto...

Rischio vibrazioni e nuova direttiva macchine

Rischio vibrazioni e nuova direttiva macchine

La Direttiva 2006/42/CE del 17 maggio 2006 ha determinato la necessità di regolamentare e determinare il livello di emissione di vibrazioni di ogni macchinario introdotto sul mercato.

Leggi tutto...

Testo Unico Sicurezza sul Lavoro: le novità del nuovo allegato VIII

Testo Unico Sicurezza sul Lavoro: le novità del nuovo allegato VIII

La sicurezza sul lavoro è un tema in continuo aggiornamento ed evoluzione da parte del Legislatore che, grazie al recepimento delle ultime normative europee, garantisce quanto più possibile la prevenzione di infortuni ed incidenti sul posto di lavoro.

Leggi tutto...

Per maggiori informazioni o per conoscere in che modo possiamo aiutarti

Contattaci adesso!

Tel: 0332 604300 - E-mail: engineering@gruppobini.it - WhatsApp: 334 1145838

Studio Bini Engineering - P. IVA 02712760129 - Via per Caravate, 1 - 21036 - Gemonio (VA)

Informativa privacy  |  Area riservata  |  Contatti