Tel: 0332 604300 - E-mail: engineering@gruppobini.it - WhatsApp: 334 1145838

  • Home
  • News
  • Quali sono i rischi connessi alle nuove tecnologie nell’ambito della sicurezza e della logistica?
Quali sono i rischi connessi alle nuove tecnologie nell’ambito della sicurezza e della logistica?

Quali sono i rischi connessi alle nuove tecnologie nell’ambito della sicurezza e della logistica?

Il mondo della logistica ha subito un incredibile sviluppo a seguito della globalizzazione dei commerci e lo sviluppo delle tecnologie di informazione e comunicazione.

La logistica è diventata così strategica per la produzione e la distribuzione di merci. D’altro canto questo settore è stato, ed è tutt’ora, al centro dell’attenzione per quanto riguarda la tutela della salute e della sicurezza. A tal proposito, delle interessanti riflessioni sono state proposte in un saggio dal titolo “Studio sulle condizioni di lavoro nella logistica: tempo e salute” pubblicato sul numero 2/2020 del “Diritto della sicurezza sul lavoro”, una rivista dell’Osservatorio Olympus dell’Università degli studi di Urbino.

Nel testo viene presentata un’analisi della gestione del tempo e della salute e sicurezza delle principali categorie professionali ribadendo che “per quanto il settore trasporti e logistica sia scarsamente definibile e richieda l’impiego di lavoratori con diverse qualificazioni, sostanzialmente la stragrande maggioranza delle attività può essere ricondotta a due specifiche categorie di lavoratori: gli addetti ai magazzini e i trasportatori”.

I dati statistici europei relativi al tasso di infortuni nel settore H - Trasporto e magazzinaggio (Codice Ateco) “non sono precisi e scontano diverse lacune, dovute sia alla difficoltà di uniformazione dei dati a livello europeo (a causa dei diversi sistemi assicurativi presenti nei vari Stati), sia alla mancata considerazione – per una buona parte dei paesi – dei lavoratori autonomi, sia – ed è questo il punto qui più rilevante – da parte dei sistemi di raccolta dati di alcuni Stati proprio di quelli relativi al settore logistico”.

Al netto di tali lacune – continuano gli autori – “gli infortuni nel settore H sono stati pari, nel 2016, a 269.527, con una lieve riduzione nel corso degli anni, che peraltro sembra riflettere anche l’andamento economico, in quanto il calo più significativo si è realizzato nel periodo di crisi tra il 2008 e il 2010. Il dato degli infortuni si è poi assestato sostanzialmente, a partire dal 2011, tra i 280.000 e i 270.000”.

Per quanto riguarda i fattori di rischio e le problematiche, ci concentriamo sulle tecnologie del lavoro logistico in relazione al loro impatto sulla salute. Si segnala che a livello generale “la dottrina si è a lungo interrogata sull’impatto delle nuove tecnologie sulle condizioni di lavoro”. Uno dei principali problemi è quello “connesso alle modalità di gestione dell’intreccio tra tempi di vita lavorativa e tempi di vita fuori dal lavoro, che comporta l’emergere di nuovi rischi (fisici e psico-sociali) per la salute e sicurezza prodotti dalle modalità di svolgimento del rapporto di lavoro”.

E al di là dei “rischi sociali tipici di ogni rapporto di lavoro”, nel lavoro svolto attraverso l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC) “si segnalano rischi specifici che sono dovuti all’uso stesso delle tecnologie digitali”. Un altro rischio evidenziato è quello di “vedere espanso illimitatamente l’arco temporale dell’attività professionale, senza limiti all’orario di lavoro, con lesioni della salute del lavoratore e una compressione del tempo libero”. In questo senso l’interferenza tra tempo di vita lavorativa e tempo di vita extra-lavorativa, “generata dall’utilizzo delle tecnologie digitali (con implicazioni sulla sfera della salute e della riservatezza), esige un’apposita considerazione, ben oltre la tenue previsione in tema di ‘diritto alla disconnessione’, prevista nella legge n. 81/2017 sul lavoro agile.

Appare quindi fuorviante e troppo semplice pensare che “l’introduzione delle tecnologie sia in grado di risolvere tout court i problemi di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori addetti alla logistica”.

Bisogna, invece, “innalzare il livello di attenzione, come del resto prevede il principio generale vigente in materia, che esige di valutare i rischi anche in occasione dell’introduzione di nuove tecnologie e di verificare altresì se la normativa in materia di salute e sicurezza risulti tuttora adeguata a regolare il nuovo contesto organizzativo o se, quanto meno per quanto attiene ai requisiti di sicurezza di macchinari, attrezzature e dispositivi di protezione, non si renda opportuno un suo aggiornamento”.

Per maggiori informazioni o per conoscere in che modo possiamo aiutarti

Contattaci adesso!

Tel: 0332 604300 - E-mail: engineering@gruppobini.it - WhatsApp: 334 1145838

Studio Bini Engineering - P. IVA 02712760129 - Via per Caravate, 1 - 21036 - Gemonio (VA)

Informativa privacy  |  Area riservata  |  Contatti